Furti della baby gang a scuola: scattano denunce per sei minori

11 Gennaio 2024

Incastrati dalle telecamere di sorveglianza installate dall’amministrazione, hanno tra i 14 e i 17 anni Due le irruzioni avvenute durante le vacanze di Natale per trafugare computer, monitor e tablet

CARSOLI. Sono tutti minorenni. Hanno tra i 14 e i 17 anni. Sono indagati per furto aggravato in concorso ai danni dell’istituto omnicomprensivo di Carsoli dove hanno sede la scuola primaria, la secondaria di primo grado e il Liceo scientifico. Durante la vacanze di Natale hanno fatto irruzione nelle aule portando via il materiale informatico per la didattica. Ad incastrarli sono state le telecamere di videosorveglianza.
Nei guai sono finiti sei bulli, tutti residenti a Carsoli. La banda, cinque italiani e uno straniero, è una vecchia conoscenza dei carabinieri. I teppisti, infatti, non sarebbero nuovi ad atti vandalici ed espisodi di microciminalità. A far scattare le indagini è stata la dirigente scolastica, che si è rivolta ai carabinieri per denunciare i furti avvenuti negli orari di chiusura. Attraverso le immagini delle telecamere, gli investigatori sono riusciti a ricostruire la dinamica e a identificare i responsabili.
Due le irruzioni all'interno dell'istituto scolastico. La prima il 7 dicembre alle 17.30 e la seconda il 10 dicembre intorno alle 22. Secondo quanto ricostruito dai militari i teppisti avrebbero forzato una porta di sicurezza che si trova nella parte retrostante dell'edificio in cui ha sede la scuola media. Poi, una volta all'interno, avrebbero fatto razzia di quattro personal computer, tre computer fissi, monitor, tastiere, tablet, cavi e altro materiale informatico utilizzato per la didattica. I furti avevano creato non pochi disagi allo svolgimento delle lezioni per gli studenti dell'intero polo scolastico.
Il pubblico ministero titolare del fascicolo d’inchiesta è il procuratore per i minorenni dell'Aquila, David Mancini, che ha coordinato le indagini dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo. Dopo aver individuato i responsabili i carabinieri si sono presentati a casa dei sei minorenni. Nel corso delle perquisizioni è stata ritrovata parte della refurtiva: all'appello mancherebbero due pc portatili. Quanto recuperato a casa dei baby ladri ieri mattina è stato restituito alla scuola. Ma non è tutto. In alcune delle abitazioni perquisite i cani antidroga hanno fiutato due grammi di hascisc e un paio di spinelli. In una delle abitazioni è stata anche sequestrata una munizione di armi da guerra.
«Grazie alle telecamere installate dal Comune nella zona, è stato possibile rintracciare i responsabili di un gesto che non deve restare impunito», commenta il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro, che ha rivolto un ringraziamento alla polizia locale di Carsoli e ai carabinieri della compagnia di Tagliacozzo. Le indagini nei confronti dei giovani, fanno sapere gli inquirenti, proseguiranno per stabilire con esattezza ogni eventuale grado di responsabilità per ciascuno degli indagati, in ordine alle contestazioni mosse in via provvisoria, così da stabilire anche le possibili azioni “correttive” che la magistratura per i minorenni vorrà intraprendere nel caso di specie.