Furti di Ferragosto, cresce la paura Colpi a segno in zone frequentate

Parla il proprietario di una delle aziende prese di mira nel nucleo industriale, teatro di diversi episodi Il titolare Ranalletta: «Sono spavaldi, non temono nulla. Chi lavora nel turno serale è preoccupato»
AVEZZANO. «I dipendenti adesso hanno paura: non si sentono al sicuro sul posto di lavoro». È lo sfogo di Gesualdo Ranalletta, proprietario della Tecnocall srl, tra le aziende del nucleo industriale di Avezzano che hanno sporto denuncia dopo le effrazioni subite la sera di giovedì scorso. I responsabili sono stati ripresi dal sistema di videosorveglianza. E ora è caccia a cinque uomini di giovane età. È accaduto tutto tra le 22 e le 23.30 di giovedì 14 agosto, subito dopo la chiusura degli uffici della Tecnocall, azienda leader nel settore dei call center, con sede in viale Newton. I malviventi hanno provato a portare via il generatore di corrente e i cavi in rame per l’elettricità.
IL RACCONTO
«Ci siamo accorti del tentato furto solo l’indomani. L’azienda era chiusa per la festività e io e mia moglie dovevamo raccogliere alcuni documenti», racconta il titolare. «Al nostro arrivo ho notato una delle scale fuori posto. La cosa mi ha insospettito. Ho quindi chiesto ai miei figli e ai dipendenti se fossero stati loro a spostarla, ma non ne sapevano nulla. A quel punto abbiamo visionato le immagini di sicurezza e abbiamo notato cinque soggetti di giovane età, tutti a volto coperto da una calza. Alle 22.40 hanno perlustrato la zona, in particolare il punto in cui è installato il generatore. Dopodiché sono andati via, salvo poi ripresentarsi un’ora dopo armati di guanti e attrezzi da scasso. Hanno quindi preso la scala e l’hanno sistemata vicino al generatore. Dopo qualche minuto, per cause da chiarire, si sono dati alla fuga. Hanno persino dimenticato il piccone», aggiunge Ranalletta.
LE ALTRE AZIENDE NEL MIRINO
Si tratta della D.M. Engineering Led srl e della Euroimpianti Group srl, entrambe nell’area industriale di Avezzano. La stessa sera i malviventi hanno forzato le rispettive recinzioni e si sono introdotti negli stabilimenti. Nel primo sono riusciti a portare via diversi cavi di rame. Nel secondo hanno rubato un furgone, presumibilmente funzionale al trasporto del materiale trafugato. Le aziende hanno sporto formale denuncia per furto aggravato ai carabinieri della Compagnia di Avezzano, che ora indagano sulla vicenda. Sono già in possesso dei nastri della sorveglianza.
PAURA TRA I DIPENDENTI
Un confronto doveroso coi dipendenti dell’azienda, che hanno espresso al titolare tutta la loro preoccupazione. «Hanno paura, soprattutto chi conclude il turno di lavoro alle 22», spiega Ranalletta. «Temono che qualcuno, a tarda ora, possa entrare negli uffici. Queste persone vengono qui a lavorare, non meritano certi rischi, né di sentirsi in pericolo», incalza. E l’allarme si diffonde a macchia d’olio. Il call center si trova, infatti, di fronte al cinema cittadino. Area su cui gravitano anche una tavola calda e un benzinaio, attraversata dalla provinciale che collega Avezzano alle strade del Fucino, al centro abitato di Luco e all’imbocco per la superstrada del Liri Avezzano-Sora. «È un punto ad alta densità di traffico, frequentato da giovani e famiglie. Dalle telecamere si vedono questi soggetti all’opera mentre a pochi passi transitano le auto. Sono spavaldi, non temono nulla».
L’APPELLO
L’imprenditore annuncia iniziative congiunte con i colleghi a capo delle aziende derubate per implementare la vigilanza privata. Ma l’appello alla sicurezza passa inevitabilmente dalle istituzioni: «Chiedo all’Arap (Azienda regionale per le attività produttive) e al Comune di Avezzano di lavorare in sinergia per garantire la vivibilità dell’area. Quanto accaduto rivela uno scenario preoccupante, di cui tutti dobbiamo farci carico».

