Furti di slot machine, 2 condanne

6 Marzo 2015

Inflitti 3 anni di carcere a due romeni. Assolti altri imputati accusati di aver rubato tonnellate di rame

L’AQUILA. Due condanne e altrettante assoluzioni sono state stabilite nei riguardi di quattro stranieri accusati di una raffica di furti.

Per la verità le contestazioni erano davvero pesanti ma la maggior parte dei reati non sono stati provati e, ironia delle sorte, i due condannati, sono latitanti.

Gli imputati, in tutto sei, ma due sono stati condannati in altra sede dopo uno stralcio, erano accusati di avere rubato nel post-sisma una grande quantità di rame anche all’interno dell’Alenia: una quantità pari a oltre due tonnellate. Questo oltre ad avere commesso una serie di colpi nei bar e soprattutto nei locali dove si trovavano le slot machine.

Ieri, dunque, sono stati condannati a tre anni di reclusione due degli accusati. Si tratta di due romeni, Anton Sebi Mihai, di 28 anni e Ana Maria Baca (32) per i quali il pm Roberta D’Avolio aveva chiesto quattro anni di carcere. Gli imputati, sui quali gravavano prove schiaccianti, sono stati assistiti dall’avvocato Chiara Camponeschi, alla sua prima difesa.

I due, più in particolare, sono stati riconosciuti colpevoli di avere sfondato le porte posteriori del bar Colorado di Pizzoli, situato nel centro commerciale Cermone, per impossessarsi di sei slot machine che sono state portate via con un furgone e poi ritrovate nel Teramano svuotate dei soldi.

Con la stessa sentenza il tribunale, presieduto da Giuseppe Nicola Grieco, ha assolto gli altri due imputati con formula dubitativa. Si tratta di Sandu Sava e Iaris Iaroslav, due giovani stranieri sospettati di una autentica marea di furti ma non sono state trovare prove adeguate per condannarli.

I due sono stati assistiti dall’avvocato Giancarlo Ara.

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