Furti durante le ferie Ecco cosa fare per salvare le case

16 Luglio 2016

La questura: «Attenzione a quando siete in vacanza le foto su Facebook avvertono i ladri della vostra assenza»

L’AQUILA. Stop alle foto di vacanze sui social se si vuole salvare la casa dai ladri. La “dritta” arriva dalla polizia, che invita a non abbassare la guardia contro i furti. Secondo la questura, dopo un picco dal 2009 al 2012, i colpi sarebbero in calo.

Dai 171 del primo semestre del 2015, sono scesi a 98 nello stesso periodo di quest’anno secondo i dati forniti dal ministero dell’Interno. Un andamento che fa ben sperare, dopo gli anni dell’immediato post-sisma, quando la presenza di migliaia di abitazioni disabitate e danneggiate erano alla mercé di sciacalli che per tanto tempo hanno ripulito le case dei terremotati. Episodi che ancora oggi vengono denunciati dai cittadini, seppure in modo più sporadico. Dopo una normalizzazione nel 2011, è stato il 2012 l’anno che ha fatto di nuovo registrare un picco di furti, con i ladri questa volta interessati a portare via per lo più automobili oppure oggetti o suppellettili (c’è stato anche un caso di furti di caldaie appena installate) nelle case tornate in vita. A descrivere la situazione è il capo di gabinetto della questura Alessandro Gini, per il quale «il calo dei furti è il risultato di un intenso lavoro di prevenzione e controllo sul territorio, coadiuvati dalle altre forze dell’ordine».

Sono stati inoltre di molto intensificati i servizi straordinari, con la presenza più volte a settimana di pattuglie del Reparto prevenzione crimine di Pescara. «Anche con la maggiore presenza, tra la gente, con le nostre divise e le nostre macchine, vogliamo trasmettere più sicurezza. Il calo dei furti, però», aggiunge Gini, «non deve indurre ad abbassare la guardia. L’obiettivo è sempre eliminare il problema. E poi perché anche soltanto un colpo messo a segno dai ladri genera un allarme». Soprattutto quando si tratta di furti in abitazione, i più odiosi, una vera e propria violenza. «Il furto in casa sconvolge la nostra intimità, è il reato che crea più allarme sociale, anche se ne viene messo a segno uno soltanto», prosegue.

Lo sanno bene gli abitanti delle frazioni. A Paganica ha fatto scalpore la storia della famiglia che aveva deciso di dormire al fresco di un altro alloggio ritrovando svaligiata nottetempo la propria casa.

È importante che anche i cittadini proteggano le proprie abitazioni con porte blindate; grate al pianterreno; allarmi collegati ai numeri di emergenza di polizia e carabinieri. «Importantissimo, poi, il controllo sociale: segnalare subito al 112 o al 113 qualsiasi anomalia o movimento sospetto», prosegue Gini. E se si va in vacanza? «Occhio all’abitudine di preannunciare assenze prolungate o a postare foto che raffigurano gli interni delle case oppure oggetti di valore che fanno gola ai ladri».

Marianna Gianforte

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