Furti, è caccia alla banda: incrementati i controlli

Diversi i paesi sotto sorveglianza: carabinieri e polizia nei comuni più colpiti Ladri acrobati rubano gioielli in due appartamenti all’Aquila e Paganica
L’AQUILA. Non si ferma l’ondata di furti nell’Aquilano. Gli ultimi episodi denunciati ai carabinieri sono avvenuti l’altra sera all’Aquila e nella frazione di Paganica. Nel mirino dei malviventi sono finiti due appartamenti. I ladri acrobati si sono arrampicati sulle facciate delle palazzine fino a raggiungere i balconi. Poi, dopo aver forzato gli infissi, hanno fatto irruzione nelle abitazioni in cerca di denaro e oggetti di valore. Secondo quanto denunciato dai proprietari, i ladri hanno portato via alcuni gioielli in oro. In entrambi i casi l’ammontare del bottino è ancora da quantificare. I furti, avvenuti secondo lo stesso modus operandi, potrebbero essere riconducibili alla stessa banda. Per gli investigatori però gli autori dei due colpi messi a segno all’Aquila e a Paganica non avrebbero nulla a che fare con la banda di specialisti che da circa un mese sta seminando il panico a San Demetrio,Villa Sant’Angelo, Fossa, Fontecchio, Barisciano e Acciano. Anche il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, è stato vittima di un furto avvenuto nella sua casa di Villa Sant’Angelo. Il comune più colpito resta però San Demetrio dove, da due settimane, i residenti hanno denunciato la comparsa di strani segni fluorescenti sui pali della luce, lungo le recinzioni delle ville e sui contatori di alcune abitazioni contrassegnate con una X. Secondo una prima ipotesi delle forze dell’ordine si tratterebbe di segni lasciati dai ladri, che potrebbero indicare possibili vie di fuga, pericoli o contrassegnare le case da colpire nei giorni seguenti. Tra i residenti, intanto, serpeggia la paura e molti si sono organizzati con ronde serali per tenere sotto controllo le zone residenziali, dove si concentra il maggior numero di villette e case singole.
Per cercare di individuare i malviventi i carabinieri della compagnia dell’Aquila, guidati dal capitano Michele Massaro, hanno predisposto un servizio straordinario nei centri più colpiti. Anche la questura ha messo a disposizione tre pattuglie del reparto anticrimine. Intanto, le indagini proseguono. In cerca di indizi utili i militari stanno passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Accertamenti sono in corso sulle due auto sospette, una Panda e una Polo, intercettate dalle forze dell’ordine. (f.d.m.)
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