Furto da 140mila euro, “spenti” i pozzi

Rubati centinaia di metri di cavi di rame. Si rischia di non irrigare una vasta area della piana. Il Consorzio: la Regione ci aiuti
TRASACCO. Un furto di cavi di rame da 140mila euro lascia senza corrente elettrica quattro pozzi nel Fucino e rischia di causare danni notevolissimi agli agricoltori che devono irrigare i campi. Agricoltori che sono già alle prese con una situazione difficile, causata da una siccità arrivata in largo anticipo. Si tratta del terzo furto dallo scorso inverno ai danni del Consorzio di bonifica ovest. Anche stavolta è stato preso di mira il Campo Pozzi in località Balzone, nel territorio di Trasacco. Lo scorso 3 maggio era stato denunciato un fatto analogo che aveva riguardato i cavi elettrici che conducono la corrente dalla cabina al pozzo collegato all’impianto irriguo di Luco dei Marsi, a Strada 39 del Fucino (20mila euro il valore della refurtiva). Stavolta sono stati saccheggiati e danneggiati tutti i pozzi che ricoprono la vasta area agricola. Il colpo, messo a segno da persone esperte ed attrezzate, è stato scoperto ieri mattina ma il raid potrebbe essere avvenuto nei giorni precedenti. Si sospetta l’azione di una stessa banda di ladri di rame. «È il terzo episodio, nel giro di qualche mese, che ci vede coinvolti», dichiara uno sconsolato Danilo Tarquini, commissario del Consorzio di Bonifica ovest, «in questo caso, però, l’entità del danno è maggiore in termini economici: il valore stimato è di 140.000 euro. E si tratta di un danno serio per quanto riguarda la campagna irrigua che in quella zona del Fucino rischia di saltare. Le piogge degli ultimi giorni non sono state sufficienti a risolvere il problema della siccità che mette a dura prova l’agricoltura, i campi sono aridi e il fabbisogno di acqua è sempre più crescente, soprattutto a seguito di lunghi periodi di secca. Per questo motivo il danno economico che subirebbero gli imprenditori agricoli sarebbe inestimabile nel caso in cui non si potrà dare avvio alla stagione irrigua dopo questo grave fatto», è l’allarme lanciato dal commissario. «A tal proposito», conclude Tarquini, «sarà chiamata in causa la Regione Abruzzo. Chiederemo un contributo economico straordinario per far fronte al ripristino della totalità dei pozzi che ricoprono tutta l’area interessata».
La direzione del Consorzio di bonifica ha presentato una denuncia alla stazione dei carabinieri di Trasacco. I militari stanno raccogliendo elementi utili alle indagini per risalire ai responsabili del furto. L’area non è videosorvegliata.

