Furto di mascherine e guanti all’ospedale G8

La denuncia del primario di Rianimazione, Marinangeli: «Assurdo» L’unità di crisi: dagli specializzandi arrivano i rinforzi al personale
L’AQUILA. Mentre con difficoltà l’ospedale cerca di reperire i dispositivi di protezione, un furto di decine di mascherine e occhiali è stato messo a segno nei giorni scorsi nel G8, dedicato ai pazienti in terapia intensiva. Il materiale era sistemato all’ingresso, in uno spazio nel quale possono entrare anche i non sanitari. Il fatto è stato denunciato dal primario di Rianimazione, Franco Marinangeli. «Accadono cose assurde in un momento di grande emergenza», dichiara. «Il materiale per noi è molto prezioso, pensavamo non si arrivasse a tanto, per evitare altri furti abbiamo sistemato un operatore socio-sanitario che distribuisce dispositivi al personale sanitario».
LAVORI IN CORSO. Continuano i lavori per rendere il San Salvatore un ospedale pronto a fronteggiare l’emergenza coronavirus. Da stamattina sarà operativo uno spazio triage realizzato in appena due settimane. Intanto, dei positivi al test Covid, registrati in provincia ieri, nessuno è residente all’Aquila. È emergenza, invece, sul fronte del personale medico e infermieristico, come sottolineato durante l’unità di crisi dell’ospedale, riunita ieri. Per arginare il problema, l’Asl sta attivando le procedure necessarie all’assunzione di specializzandi a fine corso.
TRIAGE. La nuova zona-filtro, per esaminare le persone che segnalano sospetti sintomi da Covid-19 e che vengono portate in ospedale, è stata realizzata al piano terra dello stesso edificio in cui si trova il reparto di Malattie infettive situato al primo livello. Il nuovo triage servirà a evitare che i potenziali pazienti da Coronavirus passino al pronto soccorso, col rischio di contagiare utenti e operatori sanitari. Comprende un ambulatorio con servizi igienici e area svestizione riservata al personale, per una superficie di 55 metri quadrati. La collocazione dei locali consente di accedere agevolmente, in caso di necessità, a Malattie infettive tramite ascensori e scale interne.
UNITÀ DI CRISI. Si è riunita ieri per discutere dell’emergenza e in particolare dei lavori programmati per l’allestimento dei nuovi posti Covid, delle risorse umane, della gestione e dell’approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale. Durante l’incontro è stata sottolineata la carenza di personale specializzato e in particolare di infermieri e medici, che verranno assunti con bandi regionali e nazionali ad hoc, oltre che selezionati tra gli specializzandi dell’Università.
I NUMERI. Nessun contagio in più in città (a fronte dei 14 nuovi a livello provinciale), dove i casi sono 19 dall’inizio dell’emergenza (4 ricoverati non in terapia intensiva, uno in terapia intensiva, 13 in isolamento domiciliare, di cui uno in altra Asl, e un guarito).
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