Futura piscina, scontro politico

28 Maggio 2018

Fioritto: «Il sindaco deve chiarire quanto costa la gestione»

CASTEL DI SANGRO. Le opere pubbliche in programma a Castel di Sangro non convincono la minoranza consiliare. Il capogruppo di opposizione, Alfredo Fioritto, chiarisce i motivi della bocciatura del piano dei lavori predisposto dall’amministrazione comunale.
«La nostra posizione non è di contrarietà alle opere pubbliche», afferma Fioritto, «ma abbiamo espresso perplessità su alcune delle opere presentate che non sono accompagnate da informazioni adeguate sui loro costi una volta realizzate. Il fiore all’occhiello del sindaco Angelo Caruso, la sua vittoria personale, è la realizzazione della piscina: abbiamo chiesto quanto costa mantenere tale struttura una volta realizzata. Sul punto nessuna risposta, solo vaghe affermazioni sullo sviluppo del turismo e sul numero di bar, ristoranti e bed&breakfast che operano a Castello. La questione è seria: le piscine sono strutture che richiedono enormi costi di funzionamento. Riscaldamento, addetti alla sicurezza, pulizia, manutenzione sono tutti costi che hanno costretto molti comuni, anche vicini a Castello, a chiudere tali strutture una volta realizzate».
Per il gruppo di opposizione “Progetto Comune” le opere pubbliche non sono un regalo ma spese che vengono dalle imposte e dalle tasse. «Il famoso campus scolastico», aggiunge Fioritto, «è forse l’unica opera veramente utile, ma la localizzazione in una zona particolarmente umida e soggetta a inondazioni è proprio giusta? Inoltre, la piazza è stata completamente restaurata non più di 15 anni fa, a costi notevoli. Possibile che dopo 15 anni sia necessario rifarla più o meno daccapo?». Per l’opposizione «è inaccettabile che si parli di piscine quando non ci sono i soldi per riparare le strade e far funzionale i servizi essenziali». (m.lav.)
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