Futuro del Progetto Case Ecco il piano demolizioni

Colonna: via i Map a San Gregorio, a primavera altre 12 piastre. Scontro sui fondi A Onna arrivano i contatori dell’acqua, la giunta apre alla riforma dei canoni
L’AQUILA. C’è finalmente il piano per le demolizioni delle palazzine inagibili o inutilizzate del Progetto Case e dei Map aquilani. Si chiama “progetto di metamorfosi” e vede la parte principale nell’abbattimento delle 12 piastre che ospiteranno il nuovo polo del Servizio civile universale, opera di cui è titolare l’Ufficio speciale per la ricostruzione Usra. «La demolizione dovrebbe partire in primavera», ha annunciato l’assessore ai Lavori pubblici Vito Colonna, ascoltato ieri mattina insieme ai tecnici comunali nella riunione della commissione consiliare di Vigilanza, convocata dal presidente Stefano Palumbo su richiesta dei consiglieri di opposizione Paolo Romano e Lorenzo Rotellini che da lungo tempo seguono la vicenda. Per una piastra di Bazzano e cinque di Coppito 2 si tratta invece con l’Ingv, mentre è in corso di definizione l’accordo con i vigili del fuoco per i Map inagibili di Cansatessa. Per il Comune, invece, è corsa contro il tempo per avviare entro fine anno la demolizione dei Map di San Gregorio. Poi, se rimarranno risorse, anche a Tempera Nord.
A disposizione, infatti, ci sono solo 80mila euro. Su questo hanno polemizzato le opposizioni, parlando di «ridimensionamento» dei finanziamenti. «Mancano i fondi, nell’assestamento di bilancio di fine novembre proporremo un emendamento nella speranza di trovare sponda nella maggioranza e di accelerare un processo di riqualificazione e recupero del degrado che si attende da troppo tempo», ha annunciato l’opposizione.
Nella riunione sono stati trattati anche altri due temi caldi collegati. Innanzitutto quello delle bollette dell’acqua non pagate nei Map di Onna. «Il 18 e 19 ottobre personale del Comune e della Gsa si recherà a Onna per far firmare i contratti di allaccio con l’introduzione di un unico contatore a monte e a seguire contatori individuali, in modo che ogni utente possa pagare in relazione al proprio consumo», ha detto Colonna. Infine novità in arrivo sul canone: l’amministrazione ha aperto alla riforma richiesta dall’opposizione – che potrebbe sbarcare in giunta entro fine anno – per la riduzione, l’inserimento del canone di compartecipazione in quello di locazione e la diversificazione tra Progetto Case e Map e tra assistenza sisma e assegnazioni post-sisma.
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