G8, primi ricoveri dei pazienti più gravi

Trasferito un malato di Castel di Sangro. In arrivo altri da Avezzano e Pescara. Sollievo a Cagnano Amiterno: test negativo
L’AQUILA. Primi pazienti nell’ospedale del G8. La struttura, riattivata 11 anni dopo il terremoto, entra in funzione per contrastare l’emergenza coronavirus. Ieri il primo spostamento, nel rispetto dei protocolli di sicurezza. Il primo ricoverato è un paziente di Castel di Sangro, trasferito dal reparto di Malattie infettive dell’attiguo San Salvatore. «Grazie al coordinamento del professore Franco Marinangeli, il G8 ospita il primo paziente», commenta l’assessore regionale Guido Quintino Liris. «È inoltre in arrivo un paziente da Avezzano, mentre la struttura di Pescara, che è ai limiti, ci ha chiesto di prendere un loro paziente. Entrambi sono presumibilmente da intubare. Quello che si pensava potesse accadere si sta verificando, e cioè che il G8 diventasse una struttura importante per l’intera regione». Sollievo, intanto, a Cagnano Amiterno, dove c’era apprensione per un uomo di 58 anni sottoposto al test, poi risultato negativo.
I NUMERI. Nella struttura sono operativi sei posti letto di terapia intensiva. Ci sarà inoltre la possibilità di portare a 30 posti letto la capacità di assistenza respiratoria, assistenza e terapia semi-intensiva. Liris esprime soddisfazione «per l’attivazione dell’Istituto Zooprofilattico di Teramo per la lavorazione dei tamponi. Saranno abbattuti i tempi di attesa e facilitata la gestione dei pazienti ricoverati». Il primario di Rianimazione, Franco Marinangeli ha dato la disponibilità di 2 posti letto ulteriori nella terapia intensiva del G8 più altri 2 a rianimazione generale per pazienti Covid negativi.
GLI OPERATORI. Sempre nell’edificio G8, sono in allestimento ulteriori 24 posti letto di terapia subintensiva già dotati di ossigeno e vuoto medicale, che entro oggi saranno dotati di aria compressa e che permetteranno di far fronte alla gestione di malati critici per altrettanti pazienti, sebbene incrementabili a 36 laddove necessario (impianti già predisposti). «Per il primo modulo di terapia intensiva da 6 posti», spiega Marinangeli, «è già attiva un’equipe h 24 di 5 anestesisti rianimatori, 18 infermieri professionali, 6 operatori sociosanitari, e 6 specialisti in formazione della scuola di specializzazione di Anestesia e rianimazione dell’Università. Al momento dell’eventuale attivazione del modulo da 24 posti letto, sarà costituita una seconda équipe autonoma. L’edificio G8 ha un diretto collegamento con due sale operatorie Covid totalmente autonome e distanti dal restante blocco operatorio. Il progetto prevede la totale operatività della terapia intensiva generale e del blocco operatorio generale, che dovranno assicurare una sicurezza dei percorsi assistenziali al 100%». Il tutto si integra con l’attività di Malattie infettive, reparto diretto dal dottor Alessandro Grimaldi, dove al momento sono ricoverati tutti i pazienti affetti da Covid-19 su 10 stanze a pressione negativa e dove possono essere ospitati sino a 20 pazienti che non necessitano di intubazione.
BIONDI: COMBATTIAMO. Il sindaco Pierluigi Biondi ha diffuso un messaggio: «Combattiamo una guerra a un nemico invisibile che ha cambiato le nostre abitudini come, se non più, del sisma. Che fosse un nemico molto complesso da affrontare lo si era capito subito. Ricordo anche la facile ironia di chi, a fronte della decisione di dare una stretta agli uffici con il pubblico del Comune, che dal 25 febbraio ha razionalizzato gli sportelli e aumentato il lavoro in back office, forse non aveva ancora compreso a che tipo di criticità si andava incontro. Ora il pensiero di tutti va a medici, infermieri e operatori sanitari da giorni in prima linea. A loro va il sentimento di riconoscenza e ammirazione. Sento di estendere il ringraziamento di questa comunità anche a quanti sono al lavoro da giorni, senza sosta, garantendo i servizi, che funzionino e con spirito di sacrificio. Mi riferisco al personale dell’ente, a disposizione dell’unità di crisi, agli operatori di protezione civile, operai, tecnici, ai dipendenti delle aziende municipalizzate e della Polizia municipale. Tutti stanno dando il meglio. Bisogna rimanere in casa e di limitare gli spostamenti all’essenziale e strettamente necessario. Siamo alle porte, così dicono gli esperti, di giorni in cui è previsto il picco di contagi prima dell’auspicata fase regressiva».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

