G8 trasferito all’Aquila, assolti Bertolaso e Borrelli

La Corte dei conti scagiona l’allora capo della Protezione civile e il suo vice: nessun danno erariale dallo spostamento dell’evento dall’isola della Maddalena
L’AQUILA. Il trasferimento del G8 del 2009 dall’isola della Maddalena in Sardegna all’Aquila (luglio 2009) non ha provocato allo Stato un danno erariale. È questa in estrema sintesi la motivazione con la quale sono stati assolti dalla Corte dei Conti l’allora capo della Protezione civile Guido Bertolaso e uno dei suoi più stretti collaboratori Angelo Borrelli (capo della Protezione civile fino a qualche settimana fa). La vicenda è abbastanza complessa e ruota intorno a una convenzione che la Protezione civile aveva stipulato con una società privata sia per fare i lavori alla Maddalena, in vista del G8, e sia per la gestione successiva di una serie di strutture, fissata in 30 anni.
LA PREMESSA. «Con atto di citazione, depositato il 10 giugno 2013, la Procura regionale della Corte dei conti per il Lazio conveniva in giudizio», si legge nelle premesse alla sentenza, «il dottor Guido Bertolaso e il dottor Angelo Borrelli per sentirli condannare al risarcimento dei danni cagionati all’erario, in particolare al ministero dell’Economia e delle Finanze nell’ambito dell’operazione di affidamento in concessione alla società Mita Resort Srl, del complesso di aree demaniali site sull’isola della Maddalena e acque prospicienti e nelle quali si sarebbe dovuta organizzare, nel 2009, la riunione del G8 classificata come Grande Evento».
L’ACCORDO. La convenzione prevedeva che «al fine di assicurare l'immediata redditività degli investimenti effettuati a valere sui fondi Fas e il loro positivo impatto sullo sviluppo socio-economico dell’isola di La Maddalena, la Regione Autonoma della Sardegna – per il tramite del Commissario delegato di cui all'ordinanza del presidente del Consiglio dei ministri del 20 novembre 2007 – avrebbe dovuto provvedere a espletare procedure selettive accelerate finalizzate all’affidamento in concessione trentennale delle aree demaniali, già prese in consegna dalla struttura commissariale per l’organizzazione del Grande Evento della Presidenza italiana del G8. Il tutto ai fini della gestione del servizio di ricettività alberghiera, del porto turistico e delle connesse strutture ed aree situate nell’ex arsenale, nonché dell’ex ospedale militare di La Maddalena. Il Dipartimento per la Protezione Civile predisponeva il bando di gara fissando quale criterio d’aggiudicazione quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa e prevedeva che l’offerta dovesse contenere l’impegno a versare una somma non inferiore a 40 (quaranta) milioni di euro, una tantum, nonché l’indicazione della misura del canone annuale proposto per l’intera durata della concessione (30 anni)».
CAMBIO DI SEDE. Lo spostamento del G8 all’Aquila cambiò le carte in tavola tanto che la convenzione fu rivista al «ribasso». Da qui l’indagine della Corte dei conti. La vicenda però nel tempo ha avuto sviluppi fino all’accordo con la società privata per chiudere ogni contenzioso e alla restituzione dei beni e immobili alla Regione Sardegna. La Corte dei conti nella sentenza scrive fra l’altro «in relazione alla prima fattispecie dannosa contestata dalla Procura regionale – e cioè l’ingiustificato ribasso, concesso in sede di stipula della concessione, del valore dell’una tantum prevista a carico del concessionario – il Collegio non può non rilevare che la scelta, meramente politica, intervenuta tra l’aggiudicazione della convenzione e la stipulazione del relativo contratto, di trasferire il Grande Evento del G8 dalla Maddalena all’Aquila, abbia reso necessaria una modifica delle condizioni contrattuali al fine di contemperare la nuova situazione di fatto con l’esigenza di mantenere la necessaria redditività degli investimenti effettuati nonché il loro positivo impatto sullo sviluppo socio-economico della Sardegna».
LA DECISIONE. Il Collegio, si legge ancora «non può, infine, non tenere conto dell’impegno richiesto ai convenuti (Bertolaso e Borrelli, ndr) proprio in qualità di organi di vertice, dalla gestione dell’emergenza connessa al sisma abruzzese e dall’organizzazione del G8 nella nuova sede dell’Aquila, momento dal quale verosimilmente non ebbero più conoscenza dei vari passaggi che condussero alla definizione della convenzione fino alla data (maggio 2009) dell’atto del conferimento della delega al dottor Borrelli per la firma della convenzione finale». Dunque assoluzione per Bertolaso e Borrelli dall’accusa di danno erariale. (g.p.)
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