Gabbie per la cattura dei cinghiali: via libera all’operazione del Parco

Così l’ente Gran Sasso e Monti della Laga punta a contenere il numero di animali nell’area protetta Strutture concesse a imprese, cooperative e consorzi: fino a 450 euro di bonus ogni 20 capi presi
L’AQUILA. Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga dà il via a una operazione di «contenimento del numero di cinghiali nell’area protetta». È stato infatti pubblicato l’avviso di «manifestazione di interesse finalizzata all’individuazione di imprese agricole, cooperative agricolo forestali e consorzi cooperativi per la conduzione delle operazioni di contenimento della specie cinghiale mediante chiusini di cattura». Nel documento si legge che «il Parco intende attuare le azioni di contenimento numerico della specie cinghiale per ricomporre squilibri ecologici e per ridurre i danni arrecati alle attività agricole all’interno del territorio del Parco». La decisione si rifà a un preciso quadro normativo che prevede «l’applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare un’integrazione tra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali». La legge stabilisce anche la «possibilità di affidare ad aziende agricole e cooperative di produzione agricola e di lavoro agricolo forestale, l’esecuzione di lavori e di servizi attinenti la difesa e la valorizzazione dell’ambiente e del paesaggio, in deroga alle vigenti normative sui pubblici appalti e anche tramite apposite convenzioni». L’avviso è «rivolto agli operatori economici che svolgano le attività in forma di azienda agricola, cooperative agricolo forestali o loro consorzi che abbiano sede nei comuni dell’Ente Parco ed esercitino attività di sistemazione e manutenzione agraria, forestale e, in genere, del territorio e degli ambienti rurali».
LA CONCESSIONE
Il Parco «concederà in comodato d’uso, per un periodo di 5 anni, 50 chiusini agli eventuali aggiudicatari (concessionari) della conduzione delle operazioni di contenimento dei cinghiali». Il concessionario del servizio di contenimento dei cinghiali dovrà: posizionare i chiusini di cattura e gestirli; manipolare e immettere i cinghiali catturati in idonei contenitori per il trasporto; caricare i cinghiali su automezzo idoneo e trasportarli presso le destinazioni previste» dove si presume che gli animali verranno abbattuti. L’Ente Parco riconoscerà, con cadenza trimestrale, un bonus cumulabile di 200 euro ogni 10 capi di cinghiale catturati e di 450 euro ogni 20 capi di cinghiale catturati fino a esaurimento delle risorse disponibili».
I CHIUSINI
I chiusini o gabbie di cattura sono «sistemi atti a catturare gli animali convogliandoli all’interno di recinti dotati di chiusura auto-scattante attraverso l’utilizzo di esche alimentari».

