Gabrielli e gli studenti ricordano Fabrizia

Sulmona, convegno dei Licei in memoria della 31enne morta a Berlino. Il capo della polizia: giusto chiudere la Polfer
SULMONA. Sono in prima fila Gaetano Di Lorenzo, Giovanna Frattaroli e Gerardo, genitori e fratello di Fabrizia, uccisa nell’attentato di Berlino, al convegno organizzato dai poli scientifico e umanistico per ricordare la 31enne sulmonese, alla presenza, tra gli altri, del capo della polizia, Franco Gabrielli. “La meglio gioventù. Il futuro delle nuove generazioni europee”, è il tema dell’evento, che si è tenuto in un’affollata aula magna del Liceo scientifico Fermi. Il pubblico in piedi applaude al ricordo di Fabrizia, quando il preside del Fermi, Massimo Di Paolo, saluta la sua famiglia.
«I giovani di oggi sono definiti i tuareg del XXI secolo», dice rivolto ai suoi ragazzi. Anche la preside Caterina Fantauzzi ricorda Fabrizia, alunna del liceo Vico, commentando che «è difficile dire che è giusto che voi viaggiate, dopo quello che è successo a lei, ma sbaglierei a non dirvelo». Poi, via alla proiezione di uno spezzone del film “La meglio gioventù”, oggetto dell’ultimo tweet della 31enne sulmonese, e a un video-messaggio del regista Marco Tullio Giordana. Da qui prendono le mosse i vari interventi, con Michele Fina (Rifare l’Italia) che, da moderatore, ai numeri accompagna i versi di Omero e Dante, rivolgendosi a studenti dei Licei scientifico e classico. «I giovani hanno diritto al futuro, che non è quello di prima, perché devono confrontarsi con questo tempo», dice agli studenti. «I vostri sogni vanno tradotti per il cambiamento che volete attuare», aggiunge Erik Burckhardt, giovane consigliere della delegazione Affari esteri della Camera. Gli studenti si scaldano quando interviene Lino Guanciale, 37enne attore avezzanese, protagonista della fiction Rai dove interpreta il commissario Cagliostro. «Inseguite le vostre passioni con grande concretezza», dice, «non credere ai muri fisici e mentali». Chiude gli interventi il capo della polizia Gabrielli.
Il direttore generale della Pubblica sicurezza parla da papà di tre figli giovani e ironizza col maggior appeal del “suo sottoposto” Cagliostro. «Oggi i nostri figli hanno una prospettiva peggiore dei genitori», racconta, «nel nostro Paese arriverà gente che avrà più fame di voi. La storia dell’umanità è di migrazione e i muri non servono, anche se l’accoglienza va abbinata all’integrazione». A margine, Gabrielli conferma la chiusura della Polfer, perché «è un simulacro ed è meglio potenziare il commissariato». Ma il sindaco Annamaria Casini ha ribadito che «la battaglia contro la chiusura non si ferma».
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