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19 Giugno 2015

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L’AQUILA. Una piattaforma informatica che raccoglierà una serie di servizi, tra cui la videosorveglianza per l’installazione delle telecamere a presidio del centro storico e dei punti nevralgici della città, il cui bando e il capitolato relativo sono in via di predisposizione, pronto probabilmente entro l'estate.

A spiegarlo è il vicesindaco con delega alla Smart city Nicola Trifuoggi, che spiega lo stato dell’arte del sistema di videosorveglianza. Al di là dei problemi burocratici e tecnici per la stesura del progetto, in standby da un paio di anni, ora interviene un altro fattore: la videosorveglianza dovrà essere collegata a questa grande centrale operativa alla quale confluiranno anche altri servizi informatizzabili. Trifuoggi anticipa che alla piattaforma informatica saranno collegati anche «il sistema di controllo del traffico, la gestione del trasporto pubblico, il piano di evacuazione (che ci si augura non serva mai), e una serie di altre utilità: potremmo, ad esempio, gestire la manutenzione degli immobili dei quartieri post-sisma del progetto Case e dei villaggi Map».

«Sarà una grande centrale operativa», spiega il vicesindaco, «con una serie di applicativi avanzati, gestita da una squadra di esperti e di tecnici», la cui composizione, ancora al vaglio, potrebbe anche avvalersi del supporto dei tecnici del Sed (Servizi elaborazione dati).

Quanto ai finanziamenti per mettere a punto la piattaforma informatica, provengono dall’Ufficio speciale per la Ricostruzione. «Vedremo come implementare questa centrale a seconda dei fondi che avremo a disposizione, da ciò dipenderà la scelta di aggiungere altri servizi oltre alla video sorveglianza», spiega Trifuoggi.

Intanto proprio in questi giorni ci sono stati incontri con l’Enel per l’installazione delle colonnine per la ricarica delle auto elettriche. (m.g.)

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