Gaffe sulla convocazione del consiglio

23 Maggio 2018

Nell’atto c’è il nome stampato dell’ex presidente Benedetti e la firma di quello attuale, Tinari

L’AQUILA. Probabilmente si è trattato di una svista, “un copia e incolla” finito male. Sta di fatto che questo errore rischia, secondo alcuni, di far rinviare l’approvazione del bilancio.
Infatti la presidenza del consiglio comunale ha diramato la convocazione per il 30 maggio del consiglio con un ordine del giorno riguardante l’approvazione del rendiconto di gestione per l’esercizio del 2017 comprendente il conto del bilancio, il conto economico, lo stato patrimoniale e altri allegati. Fin qui tutto regolare a parte un “dettaglio”. Il nome stampato in calce al documento non è dell’attuale presidente del consiglio comunale, Roberto Tinari, ma del precedessore, Carlo Benedetti, che era espressione della maggioranza di centrosinistra.
E sul nome di Benedetti c’è la firma di Tinari che, forse per distrazione, non si era accorto dell’errore. Ma non se ne è accorto nessuno anche all’interno dell’ufficio che ha diramato l’atto.
La convocazione della seduta con la data del 30 maggio e prosecuzione al giorno successivo, dove sulla firma prestampata di Benedetti è stata apposta quella a penna di Tinari, è stata poi rettificata.
Benedetti, che è l’animatore del gruppo Globuli rossi, ha poi postato spiritosamente questo testo:"Avvocà, leggi prima de firmà!", rivolgendosi al suo collega, l’avvocato Tinari.
Qualcuno ha sostenuto che l’atto è nullo per cui bisognare rifarlo da capo e forse non si rientrerebbe nemmeno dei termini.
Altri punti all’ordine del giorno l’approvazione dell’inventario dei beni immobili del Comune e il rendiconto del centro anziani.(g.g.)
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