Gal Marsica, tagli nel rieletto Cda

20 Dicembre 2020

Confermati la presidente Lilli e 4 consiglieri, il debuttante è Cecchini 

AVEZZANO. Lucilla Lilli viene rieletta presidente del Gal Marsica a una settimana dalla sue dimissioni. Sono bastati sette giorni per ritrovare la quadra nel Gruppo di azione locale del territorio. A un anno dalla sua elezione il presidente Lilli, ex sindaco di Cappadocia, aveva infatti deciso di dimettersi. E con lei il vice presidente Sara Laconi, ingegnere, neo-dirigente di Confagricoltura, e i consiglieri Nino Garofali, Aldo Nardi, Stefano Fabrizi, Sabrina Degni e Fernando Gemini. Il consiglio, composto anche da Roberto Di Salvatore, Marcello Gallese ed Ermanno Natalini era di fatto caduto essendo venuta meno la maggioranza. I soci, però, che già lo scorso anno avevano lavorato per trovare un’intesa e poter avviare il lavoro legato ai bandi europei per lo sviluppo del territorio che scadranno a gennaio, si sono rimessi a tavolino per trovare un’intesa. All’assemblea, che si è svolta nella sede della comunità montana montagna Marsicana e ha visto la partecipazione dell’89% dei soci, ha deciso di puntare di nuovo su Lilli e di “snellire” il Cda che sarà composto dai riconfermati consiglieri Stefano Fabrizi, Marcello Gallese, Nino Garofali e Fernando Gemini con un il nuovo consigliere Federico Cecchini, portavoce di Segen. «Rassicuro tutto il nostro territorio», ha dichiarato il presidente Lilli, «che la riorganizzazione, con la riduzione, del Cda, non ha comportato neanche un secondo di ritardo nella prosecuzione delle attività, tant’è che già lunedì proseguiremo le procedure per l’assegnazione dei primi bandi. Vorrei però ringraziare tutti e 10 i consiglieri con cui ho lavorato per un anno e che hanno consentito al Gal Marsica di programmare l’attività e pubblicare i primi bandi: 10 consiglieri sempre attenti e collaborativi anche se un organo oggi più snello consentirà di avanzare più velocemente per il bene del territorio». Il Gal ha chiarito che «a dare il via alla serie di dimissioni era stato il consiglieri Garofali con l’obiettivo di consentire la nomina di un Cda più snello». (e.b.)