Gal, pronto il piano per la tutela dei boschi

12 Novembre 2020

Il progetto consentirà di gestire nel rispetto dell’ambiente il taglio e la raccolta di legna da vendere

CASTEL DI SANGRO . Presentato a Castel di Sangro il progetto “Bosco Amico” per la realizzazione di punti raccolta e gestione delle produzioni della foresta del territorio dell’Alto Sangro.
L’idea, spiegata dal responsabile tecnico del progetto Giuseppe Amatangelo nei locali del consorzio Innovatur, è quella valorizzare lo svolgimento di attività sostenibili sotto il profilo ambientale, incentivando la creazione di filiere energetiche locali, e arrivare alla realizzazione e gestione di uno o più punti operativi e logistici per lo svolgimento delle fasi di pre e post distribuzione in forma organizzata, comune e diffusa delle produzioni bosco-legna dell’area Gal Abruzzo Italico.
Le superfici forestali dell’Alto Sangro offrono una buona disponibilità di biomassa legnosa da destinare alla filiera legno-energia e al contempo assicurano funzioni ambientali in termini di presidio del territorio, tutela della biodiversità, regolazione del ciclo delle acque e mitigazione nei confronti del cambiamento climatico, aumentando le potenzialità dell’uso del patrimonio boschivo e allo stesso tempo garantendo un’ottima funzione di carbon sink.
Il progetto si propone quindi, nell’ambito di un più ampio intervento pilota che interessi l’area, di favorire la creazione di una filiera per l’approvvigionamento di biomassa forestale che coinvolga gli operatori del sistema agro-forestale, con l’obiettivo di sviluppo della filiera legno-energia. Le attività di studio e animazione porteranno nei prossimi mesi alla individuazione dei punti operativi e logistici della distribuzione in forma organizzata delle produzioni e alla loro messa a sistema tramite una piattaforma informatica.
Tale attività presuppone la produzione di un manuale di gestione della filiera al fine di realizzare una certificazione dei prodotti, protocolli e procedure di lavorazione, la selezione, il conferimento, il packaging, la distribuzione e ogni altra attività di vendita con relativo disciplinare, nonché la realizzazione di un piano di comunicazione idoneo a informare la popolazione e i soggetti interessati all’iniziativa. (m.lav.)
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