Gal, pronto il Piano per lo sviluppo locale

10 Maggio 2019

Il presidente uscente Donatelli: per il Gran Sasso-Velino più spazio alle aree aquilana e subequana

L’AQUILA. Al via il piano di sviluppo locale “Il distretto del ben vivere”, finanziato dalla Regione con 3 milioni e 600mila euro. Fondi destinati a progetti di rilancio e sviluppo territoriale in tre filoni principali: turismo, agricoltura e sociale. Con altri comparti trasversali, che riguardano innovazione e tecnologia, ambiente ed energia.
Di questi e altri programmi in cantiere si è dibattuto nell'assemblea dei soci del Gal Gran Sasso-Velino, in tutto una cinquantina tra enti pubblici e società private, convocata per l'approvazione del bilancio, avvenuta all'unanimità, e il rinnovo del consiglio di amministrazione.
«Rinnovo che segue i cambiamenti sulle modalità di attuazione dell’approccio Leader del Piano di sviluppo rurale dell’Abruzzo», spiega il presidente uscente, Roberto Donatelli, «a cominciare dalla diversa ripartizione territoriale che ha portato alla suddivisione dell’area Gal Gran Sasso-Velino, che nella precedente programmazione comprendeva l’intera Marsica, con la nascita dell’area Gal Marsica e l’estensione del territorio del Gal Gran Sasso-Velino dalla Marsica Occidentale ai confini con il Lazio, fino alla Valle Subequana, nell'Aquilano».
Proprio dai nuovi soci, che hanno rafforzato il partenariato per avviare il nuovo Piano di sviluppo locale 2014/2020 “Il Distretto del Ben Vivere”, finanziato con 3 milioni e 600mila euro, è arrivata una proposta rinnovatrice «tesa», sottolinea Donatelli, «ad un maggiore equilibrio e a una rappresentanza territoriale dell'area Subequana, in seno al consiglio di amministrazione, delle diverse componenti sociali: associazioni, organizzazioni professionali, mondo agricolo e creditizio, imprese ed enti pubblici». Del nuovo consiglio di amministrazione, che nella prossima seduta eleggerà il presidente, fanno parte: Lorenzo Angelone, Vincenzo Calvisi, Sandro Ciacchi, Ruggero De Amicis, Alessandra Di Girolamo, Roberto Donatelli, Gianni Padovani e Serena Parlante. «Sono molto soddisfatto, perché siamo riusciti a rafforzare l’area interna Subequana e a dare maggiore rappresentatività alla zona aquilana», ha evidenziato Donatelli, «e vorrei ringraziare il consiglio uscente e la struttura tecnica che, con la loro azione, hanno centrato l’obiettivo del finanziamento Leader. Il nuovo cda saprà certamente fare tesoro dell’eredità ricevuta, continuando l’azione avviata con la precedente programmazione, per un concreto sviluppo territoriale. Non è un caso», ha concluso Donatelli, «che il Gal Gran Sasso-Velino viene annoverato tra i migliori Gal italiani, per la sua azione incisiva. Avvieremo in questi giorni le attività progettuali, con l'obiettivo di recuperare i ritardi dovuti alla complessità della macchina burocratica».
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