Gallerie e viadotti sulla strada di Amatrice

3 Giugno 2014

Il presidente dell’Anas Ciucci svela i dettagli del progetto per il quarto lotto Pubblicato il bando: previsti la variante all’abitato di Marana, rotatorie e innesti

L’AQUILA. Gallerie, rotatorie, innesti ai centri abitati. Ecco i dettagli del progetto per il quarto lotto della superstrada L’Aquila-Amatrice, di cui è stato pubblicato il bando di gara da oltre 61 milioni di euro. L’Anas, insomma, ritiene ancora strategico per la viabilità dell’Abruzzo interno il collegamento con Lazio e Marche considerato l’eterna incompiuta. Un’arteria la cui realizzazione è stata, nei mesi scorsi, al centro di una polemica tra Paolo Primavera (Confindustria Chieti), contrario al suo completamento, e i sindaci dell’Alto Aterno a difesa del progetto di ammodernamento della strada statale 260 «Picente».

Il bando dell’Anas riguarda la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori della strada statale 260 «Picente», dorsale Amatrice-Montereale-L’Aquila, Lotto IV dallo svincolo di Marana allo svincolo di Cavallari. Il progetto interessa un tratto di circa 6,4 km della strada statale 260 «Picente», dal km 12,340 dell’attuale statale a Sud di Marana, poco a valle della confluenza dell’Aterno con il fosso di Mezzo, sino all’innesto sulla Sp 106, vicino all’abitato di Piedicolle. Il tratto ricade nei comuni di Montereale, per circa 6 km, e di Capitignano. I lavori, spiega l’Anas, prevedono il miglioramento delle condizioni di servizio e di sicurezza del tratto stradale mediante l’adeguamento della sede stradale ai 9,5 metri previsti per le strade di categoria C2, con 2 corsie da 3,5 metri, una per senso di marcia, e banchine laterali pavimentate da 1,25 metri.

«Le opere previste», afferma il presidente Anas Pietro Ciucci, «includono la realizzazione di un tratto in variante in corrispondenza dell’abitato di Marana (prevalentemente in galleria), l’adeguamento dei restanti tratti di sede stradale esistente e la realizzazione di nuove rotatorie e innesti per il collegamento coi centri abitati. L’intervento, nel complesso, è in grado di produrre, oltre che un miglioramento funzionale della circolazione, anche un innalzamento del livello di sicurezza». La durata dei lavori è fissata in 1215 giorni, 120 dei quali per la redazione del progetto esecutivo e 1095 per l’esecuzione delle opere. «La gara», ha concluso Ciucci, «verrà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa tenendo in considerazione, oltre al prezzo, anche altri fattori quali: il pregio tecnico della progettazione, in particolare nella realizzazione della galleria Marana e del nuovo viadotto Mogliette, per conseguire elevati standard di sicurezza ma anche al fine di accelerare le fasi costruttive e minimizzare i futuri costi manutentivi; l’adozione di tecniche e tecnologie finalizzate a migliorare l’inserimento paesaggistico dell’opera e a ridurre il consumo di energia per gli impianti tecnologici; le proposte relative alla cantierizzazione e alle fasi di lavoro».

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