Galletti denuncia atti vandalici a Paganica

25 Maggio 2021

Il presidente dell’Asbuc: così si vanificano gli sforzi di chi si prodiga per mantenere in ordine il paese

L’AQUILA. Atti vandalici a Paganica. La denuncia arriva dal presidente dell’Amministrazione separata per i beni di uso civico (Asbuc) di Paganica e San Gregorio, Fernando Galletti. «Rifiuti gettati per terra nella villa comunale, cestini divelti, la fontana appena ripulita usata come discarica», scrive in una nota Galletti. «E ancora, escrementi di animali gettati impropriamente nei cestini nell’isola ecologica di Pontignone. I muri del palazzo municipale di piazza Umberto I imbrattati con le bombolette spray. E poi addirittura il furto di fiori e piante davanti al monumento dei Caduti. È ora di dire basta alla totale mancanza di senso civico e di buona educazione da parte di chi continua ad arrecare danno ai beni comuni, vanificando gli sforzi di coloro che invece si prodigano a mantenere il decoro urbano. Ci troviamo davanti a comportamenti inaccettabili», continua Galletti, «che vanificano gli sforzi profusi per il bene del paese e in particolare per far sì che la villa comunale, nostro polmone verde, sia pulito ed accogliente, essendo frequentato quotidianamente da tante persone che cercano in questo luogo un po’ di relax e di tranquillità».
L’Asbuc ha tra le sue funzioni quello di curare la manutenzione e di garantire l’ottimale fruizione, tra gli altri spazi, della villa civica di Paganica, dell’isola ecologica di Pontignone, della fonte di Sant’Antonio, del sentiero attrezzato che conduce da Paganica al santuario della Madonna di Appari. In questo caso l’ultimo intervento ha riguardato la rimozione di alberi caduti a terra che hanno danneggiato un tratto di staccionata. In precedenza era stato realizzato dai volontari dell’Asbuc un ponte di emergenza, funzionale alla manutenzione straordinaria del preesistente cavalcavia di legno, lungo il camminamento che rappresenta un’importante attrazione turistica. «I ripetuti atti di inciviltà», aggiunge Galletti, «rappresentano anche un costo per l’Asbuc chiamato a porvi continuamente rimedio. I nostri pochi proventi derivano dall’assegnazione dei pascoli, dai canoni della cava di inerti, dall’alienazione di qualche terreno di uso civico. Non possiamo permetterci di sperperare le già scarse risorse. Non possiamo disperdere energie per far fronte al degrado causato dai vandali». (g.p.)
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