Gang violenta, minori via da bar e piazze

23 Marzo 2023

Primi due provvedimenti del questore dopo gli arresti: Daspo per 18 mesi, devono stare lontani dai luoghi d’aggregazione

L’AQUILA. Gli ultimi due minorenni che componevano la banda che seminava il panico in città, tra furti, rapine e violenze, sono stati raggiunti dal cosiddetto Daspo Willy: entrambi, tutti e due stranieri, dovranno tenersi a distanza dai luoghi in cui si sono consumati i reati per i prossimi 18 mesi. Il provvedimento è stato emanato dal questore dell'Aquila, Enrico De Simone, e segue l’arresto, eseguito a Bologna nei giorni scorsi, dell’unico maggiorenne della banda: B.J.Z.E.A., 22 anni, di origine tunisina, che dovrà rispondere di reati che vanno dall’estorsione alla rapina fino alle lesioni. Gli altri cinque bulli erano stati fermati invece lo scorso primo marzo, durante un’operazione congiunta tra polizia e carabinieri.
daspo urbano
Ai due minori identificati dalle forze dell’ordine sarà proibito accedere o stazionare nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e locali situati nei luoghi in cui sono stati consumati i reati contestati. Spiega la questura dell’Aquila: «Il provvedimento ha riguardato due minori stranieri facenti parte del gruppo di ragazzi ritenuti responsabili dei danneggiamenti e furti a danno dei distributori automatici nel centro dell’Aquila e di ulteriori danneggiamenti e furti nel Comune di Pizzoli».
le violenze
Il piccolo gruppo composto da giovani egiziani e tunisini agiva all’interno delle mura della comunità per minori dove vivevano: qui avvenivano furti, di denaro e altri oggetti, ed estorsioni. Ma era all’esterno del centro che davano sfogo a tutta la loro violenza con danneggiamenti ad auto in sosta e furti ai distributori. Era questa la loro specialità. A farne le spese quindici auto parcheggiate tra L’Aquila e Pizzoli: la banda ha spaccato i finestrini per trafugare i pochi spiccioli lasciati all’interno. La stessa notte, tra il 21 e il 22 gennaio scorsi, i giovani hanno rubato due auto (poi ritrovate dopo la denuncia dei proprietari) per raggiungere L’Aquila. I bulli avevano messo nel mirino anche i distributori automatici di due attività commerciali della città, tra cui un sexy shop.
il centro per minori
Era la fortezza per la maggior parte dei crimini per i quali i giovani sono ora accusati: i bulli si facevano consegnare sistematicamente, e dietro minacce, piccole somme di denaro, circa una decina di euro al giorno. Ai ragazzini più fragili, inoltre, rubavano spesso anche il cellulare.
segnale ai cittadini
Soddisfatto per l’esito dell’operazione il questore dell’Aquila, Enrico De Simone: «Come già successo per altri episodi che hanno riguardato la sicurezza della città, l’attività è andata avanti di pari passo con i provvedimenti dell’autorità giudiziaria. Abbiamo emanato il cosiddetto Daspo Willy, uno dei due provvedimenti applicabile ai minori, affinché questi reati non vengano reiterati. Misure», aggiunge, «adottate vista la pericolosità sociale dei soggetti in questione». Il questore sottolinea come le recenti operazioni in contrasto alle violenze giovanili, siano «un segnale importante nell’ambito della sicurezza collettiva dei cittadini». Sono oltre venti i Daspo urbani emanati dalla questura del capoluogo nei confronti di minorenni ritenuti responsabili di episodi di microcriminalità in città. Un fenomeno, quello relativo alla violenza tra giovanissimi, particolarmente attenzionato dalle forze dell’ordine dopo gli episodi avvenuti nei mesi scorsi, soprattutto nell’area del centro storico.
©RIPRODUZIONE RISERVATA