«Garanzie sulla sicurezza o niente figli a scuola»

Ecco il documento consegnato al sindaco e sottoscritto da mille famiglie I genitori chiedono una soluzione entro il 10 settembre: vogliamo i Musp
SULMONA. Sono oltre un migliaio le famiglie che al momento hanno aderito al comitato “Scuole sicure” firmando il documento consegnato al sindaco, in cui hanno chiesto precise garanzie sugli edifici scolastici a pochi giorni dal suono della prima campanella.
«Se entro il 10 non avremo le risposte che vogliamo non manderemo a scuola i nostri figli», hanno ripetuto con fermezza i genitori anche nel corso dell’affollata è accesa assemblea che si è tenuta sabato pomeriggio nel piazzale della chiesa di Cantone.
Nel documento consegnato nelle mani del sindaco gli oltre mille firmatari chiedono l’immediato slittamento dell’apertura delle scuole (già ottenuto dall’impegno formale del primo cittadino assunto nel corso dell’assemblea); la richiesta dei Musp alla Regione (già inoltrata); il reperimento immediato di strutture alternative sicure; invio al Comune e alla Regione della documentazione in cui tecnici e ingegneri membri del comitato attestano la vulnerabilità sismica delle strutture attuali; un documento congiunto dei rappresentanti di istituto di tutti gli istituti comprensivi in cui chiedono al Comune e alla Regione strutture alternative agli attuali edifici. Una volta sistemati in sicurezza ma provvisoriamente tutti gli studenti del comprensorio, i genitori chiederanno al sindaco e ai tecnici del Comune di dare una decisa accelerazione ai lavori di adeguamento sismico.
«Voglio sottolineare che non ci accontenteremo del miglioramento sismico che non offre assolutamente garanzie di sicurezza», sottolinea la portavoce del comitato dei genitori, Barbara Zarrillo, «ma pretenderemo che tutti gli edifici siano sottoposti ad adeguamento sismico così come prevede la normativa nelle zone considerate a “rischio 1” come Sulmona».
«Qualora non si dovessero ricevere risposte precise e dettagliate in merito alle nostre richieste entro il 10 settembre» aggiunge, «saremo costretti nostro malgrado a presentare istanza agli enti e organi competenti, e a non portare i nostri figli nelle rispettive scuole per l’avvio del prossimo anno scolastico».
Dal canto suo il sindaco sembra orientato ad accontentare in ogni richiesta i genitori. «Sono mamma anche io di due figli e so quale preoccupazione ci pervade sapendo che molti edifici scolastici non sono sicuri», afferma Annamaria Casini, «sono fiduciosa che anche la Regione sarà al nostro fianco mettendoci a disposizione i Musp che ci consentiranno di lavorare con più calma per portare avanti il progetto di adeguamento sismico di tutte le scuole».
Si spera nei Musp, dunque, anche se i tempi per averli e sistemarli non dovrebbero essere brevissimi. Ma la sicurezza è la prima cosa.
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