Gare di sci a Roccaraso, attesi 1.400 atleti

ROCCARASO. A poco più di una settimana dall’attesa finale nazionale del 39esimo Gran premio giovanissimi, che porterà a Roccaraso oltre 1.400 giovani provenienti da tutta Italia, la macchina...
ROCCARASO. A poco più di una settimana dall’attesa finale nazionale del 39esimo Gran premio giovanissimi, che porterà a Roccaraso oltre 1.400 giovani provenienti da tutta Italia, la macchina organizzativa nel centro montano è al lavoro per assicurare una grande edizione.
Il presidente del comitato organizzatore dell’evento sportivo e direttore della Scuola di sci “Roccaraso-Aremogna”, Nino Buono, conferma che tra atleti in gara, allenatori e accompagnatori, saranno oltre 2500 le persone in arrivo nel centro turistico montano. «Roccaraso rappresenterà la vetrina più importante per il turismo abruzzese», commenta Buono , «grazie a quello che è considerato l’appuntamento agonistico più atteso per i giovani che praticano lo sci».
La finale nazionale del Gran premio giovanissimi, in programma a Roccaraso dall’8 al 10 aprile prossimo, è la più importante competizione sportiva di sci dedicata ai bambini e ai ragazzi, allievi delle Scuole sci italiane, di età compresa tra i 9 e i 12 anni.
«Abbiamo messo in campo un’imponente organizzazione perché vogliamo dimostrare a tutti che l’Associazione maestri sci italiani (Amsi)», aggiunge il direttore, « ha scelto la nostra scuola non solo perché è la più grande e la più antica degli Appennini, ma anche perché siamo in grado di offrire dei servizi di altissima qualità. In questa direzione sono andati anche la Regione Abruzzo e il Comune di Roccaraso che hanno deciso di sostenerci per ospitare al meglio il campionato Giovanissimi e quello dei maestri di sci».
Buono ha anche spiegato che è stato allestito un programma di appuntamenti collaterali che si aprirà venerdì 8 aprile con la sfilata dei giovani atleti che partirà dal palaghiaccio “Bolino” per arrivare fino a piazza Leone dove è prevista la cerimonia inaugurale della manifestazione.
Poi spazio alle gare, ma non mancheranno iniziative volte alla socializzazione dei giovani atleti e dei loro accompagnatori.
Massimiiano Lavillotti
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