Gas da pagare, il maxi recupero: dal 27 marzo arrivano le bollette

Partirà dalla prossima settimana l’operazione nei confronti degli inquilini “morosi” del Progetto Case Le 3mila famiglie coinvolte possono mettersi in regola a rate (da tre a un massimo di 24) ogni due mesi
L’AQUILA. Da lunedì 27 marzo saranno recapitate circa tremila bollette del gas agli assegnatari morosi del Progetto Case. Il maxi recupero delle spese per le utenze, approvato dalla giunta comunale dell’Aquila, è arrivata alle fasi finali: gli uffici municipali, insieme alla ditta affidataria della lettura dei contabilizzatori del gas da riscaldamento e acqua calda sanitaria, sono al lavoro per mettere a punto gli ultimi dettagli relativi alle documentazioni da inviare agli inquilini.
l’acconto
Il via è previsto da lunedì 27 marzo ma l’invio delle tremila bollette andrà avanti per giorni. L’obiettivo del Comune è quello di recuperare gli importi dovuti nel periodo che va dal primo luglio 2018 al 30 giugno 2021. «Più che di recupero si tratta di un acconto calcolato partendo dal totale delle bollette pagate dal Comune al fornitore e sottraendo la quota involontaria del 30 per cento», rimarca Vito Colonna, assessore con delega al Patrimonio.
Le maxi bollette potranno essere pagate a rate, per gli importi che superano i 200 euro: tra 200,01 e 600 sono stabilite tre rate, tra 600,01 e 900 euro le rate sono sei, otto quelle contemplate per la riscossione di importi tra 900,01 e 1.200,00 euro, dieci tra 1.200,01 e 1.500,00 euro, quindici rate tra 1.500,01 e 2.000,00 euro, venti tra 2.000,01 e 2.500,00 euro, 24 oltre 2.500 euro (importo massimo). Le rate saranno bimestrali, con scadenza dal secondo mese successivo al ricevimento dell’avviso. Le bollette non pagate verranno segnalate direttamente a Equitalia.
Dopo l’acconto seguirà il conguaglio, previsto tra la fine di quest’anno e l’inizio del 2024.
i precedenti
Nel tempo, sono stati diversi i solleciti e le azioni messe in campo da Palazzo Fibbioni per il recupero delle bollette insolute. Appena due anni fa, l’ente inviò circa seimila solleciti di pagamento per gli inquilini del Progetto Case. In quel caso il buco registrato era di 13 milioni di euro e comprendeva canoni e servizi di luce e gas. Il recupero era scattato dopo che la Procura della Corte dei Conti aveva delegato alla Guardia di finanza le indagini sulla mancata riscossione dei canoni e delle bollette sui consumi relativi al piano Case, gli alloggi realizzati nel post sisma per far fronte all’emergenza abitativa.
lotta contro i furbetti
Così come nelle precedenti occasioni, anche l’ultima operazione intende scovare chi ha deciso deliberatamente di non pagare per anni le bollette per i consumi energetici delle Case. Eppure era stato il Comune stesso ad adottare provvedimenti per scoraggiare i “furbetti”: nelle bollette inviate l’anno scorso e due anni fa, ad esempio, era presente un modulo per l’autolettura dei contatori, disponibile anche sul sito dell’ente, con tanto di istruzioni, che in pochissimi hanno inviato: secondo gli uffici municipali è tornato indietro, infatti, un centinaio di moduli su un totale di oltre 2.800 alloggi.
Il primo problema da affrontare, dunque, è quello delle famiglie che sembrano sfuggire al setaccio dei controlli, evitando di pagare affitto e bollette.
La percentuale di sconosciuti è pari al 40 per cento degli abitanti del Progetto Case. Ad oggi risultano ancora 1.400 contatori “fantasma”, per i quali non sono mai state effettuate autoletture da parte degli affittuari né è stato permesso di leggere i dati agli addetti del Comune.
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