Gas per il Progetto Case: salgono a 3.700 le bollette

È iniziata la spedizione, si punta a far pagare le spese sui consumi di 36 mesi Le somme varieranno da un minimo di 200 a un massimo di 6.400 euro
L’AQUILA. Spediti i bollettini per il recupero delle spese per il consumo del gas negli alloggi del Progetto Case. Salgono a 3.700 gli assegnatari interessati, rispetto ai 3mila previsti inizialmente nei giorni scorsi, che si vedranno recapitare le somme degli acconti sui consumi, che variano dai 200 ai 6.400 euro. Il recupero delle somme non pagate riguarda il periodo che va dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2021. Il Comune ha previsto delle rateizzazioni, fino a un massimo di 24 rate, a seconda degli importi dovuti.
RECUPERO AL VIA
Alcuni bollettini di recupero pagamento sono già stati inviate nei giorni scorsi, ma buona parte delle bollette pregresse, relative solo agli acconti sul totale delle somme da versare, sarà spedita nella giornata odierna, quando è prevista anche una riunione tecnica con gli uffici competenti per fare il punto sulla situazione. Il Comune dell’Aquila ha avviato l’operazione di recupero delle spese per il consumo del gas, da parte degli assegnatari degli alloggi del Progetto Case, sulla base dell’approvazione, da parte della giunta comunale, di un’apposita delibera proposta dall’assessore al Patrimonio, Vito Colonna. Le somme che finiranno nelle casse dell’amministrazione riguardano un lasso di tempo ben definito, che va dal 1° luglio 2018 al 30 giugno 2021. Al momento dell’approvazione della delibera di giunta, l’amministrazione aveva spiegato che «si tratta di un acconto che verrà rateizzato secondo un numero di rate che varia in base agli importi dovuti dagli inquilini».
COME PAGARE
Gli assegnatari degli alloggi del Progetto Case riceveranno, nei prossimi giorni, gli avvisi di pagamento contenenti le somme da versare e la suddivisione dei versamenti. Il Comune ha stabilito di procedere con un unico pagamento, senza possibilità di rateizzazione, per i bollettini fino a 200 euro. Tra 200 e 600 euro sarà possibile pagare in tre rate, da 600 a 900 euro le rate salgono a sei e diventano otto per la riscossione di importi tra 900 e 1.200. Dieci le rate previste se la somma da pagare oscilla tra i 1.200 e i 1.500 euro, quindici per i versamenti tra 1.500 e 2.000 euro, venti le rate tra i 2.000 e i 2.500. Oltre i 2.500 euro i contribuenti potranno dilazionare i pagamenti in 24 rate che saranno bimestrali, con scadenza a partire dal secondo mese successivo al ricevimento dell’avviso.
AZIONE DOVUTA
L’invio dei bollettini di recupero delle spese per il consumo del gas nelle piastre dei Progetti Case è stata preceduta dalla lettura dei contabilizzatori del gas e dell’acqua calda sanitaria da parte della ditta affidataria. Nei mesi scorsi l’amministrazione comunale ha avviato una campagna informativa per spiegare come e quando pagare, in base alle somme dovute. Sulla spinosa questione del recupero delle spese del gas non pagate dal 2018 al 2021, ben tre anni, il Comune è stato chiaro, mettendo sul piatto «la necessità di contemperare due esigenze: da una parte il recupero di quanto il Comune ha pagato per il gas da riscaldamento e per l’acqua sanitaria, allo scopo di scongiurare il danno erariale per il protrarsi di questa situazione. Dall’altra, evitare a tutti costi che tale operazione fosse eccessivamente onerosa e mettesse in difficoltà le famiglie». Per questo è stato stabilito di procedere come prima fase alla riscossione di un acconto delle somme dovute e di inserire pagamenti a rate, che aumentano di numero in relazione all’entità delle somme da versare.
I PRECEDENTI
Nel tempo, sono stati diversi i solleciti e le azioni messe in atto da palazzo Fibbioni per il recupero delle bollette insolute. Due anni fa l’Ente ha inviato circa 6mila solleciti agli inquilini del progetto Case: in quel caso il buco registrato era di 13 milioni di euro e comprendeva bollette di luce, gas e canoni non pagati. Il recupero era scattato dopo che la Procura aveva delegato alla Guardia di finanza le indagini sulla mancata riscossione dei canoni e delle bollette sui consumi relativi al Progetto Case, gli alloggi realizzati nel post-sisma per far fronte all’emergenza abitativa. Come in passato, l’operazione del Comune intende scovare chi ha deciso di non pagare per anni le bollette per i consumi effettuati.
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