Gasdotti, la Regione boccia la richiesta arrivata dal ministero

22 Ottobre 2016

No ai tubi da Sulmona a Foligno e da Sulmona a Oricola Il consigliere Gerosolimo: «Tracciato in zona sismica»

SULMONA. Il progetto di centrale e metanodotto della Snam continua a collezionare una serie di pareri negativi. L’ultimo, in ordine di tempo, è quello di ieri della giunta regionale in risposta alla richiesta del ministero dello Sviluppo economico dei pareri sul progetto. Su sollecitazione dell’assessore regionale alle Aree interne, il sulmonese Andrea Gerosolimo, e del sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Mario Mazzocca, la Regione si è opposta alla classificazione all’interno della rete nazionale dei gasdotti Sulmona-Foligno e Sulmona-Oricola.

L’ennesimo no al progetto, che si estende anche alla centrale di compressione del gas prevista in città e al relativo metanodotto, arriva in un momento molto delicato dell’iter autorizzativo, ormai in via di conclusione. Alla base dell’ennesimo diniego c’è la sismicità del territorio attraversato dal tracciato.

«La decisione della giunta è in continuità con una posizione di contrarietà già espressa con precedenti atti formali ed in particolare con la delibera di giunta regionale 605 del 2014 con cui, su proposta dell’assessore Mazzocca, era già stato espresso parere negativo al piano decennale», premettono Gerosolimo e Mazzocca, «e si fonda sulla considerazione che il tracciato dei due metanodotti è caratterizzato da una serie di criticità, la più consistente delle quali è quella del rischio sismico». Proprio in riferimento alla criticità sismica, su richiesta del sottosegretario Mazzocca (con delega all’Ambiente), l’assessore Gerosolimo, aveva già espresso in una nota scritta del 18 ottobre scorso «forte preoccupazione», derivante dal fatto che «il tracciato del metanodotto, oltre ad insistere su un’area caratterizzata da intensa sismicità e a intersecare il territorio di molti Comuni già ricompresi nel cratere del terremoto del 2009, si dispiega sui territori dei Comuni interessati dagli eventi sismici del 24 agosto».

Il discusso progetto della Snam prevede una centrale di combustione gas con gasdotto nei pressi del cimitero, a Case Pente, in un’area di 12 ettari; oltre a tre turbocompressori meccanici da 11 megawatt l’uno; tre caldaie e un camino di 14 metri. La superficie dell’area risulta divisa a metà fra gli impianti e il verde. Le strutture vanno incassate in cabinati a 4 metri al di sotto del livello della strada. Per l’ossido di azoto le emissioni sarebbero di 18 chilogrammi all’ora, per il monossido di carbonio di 24,5 chili.

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