Gasdotto Snam, un anno di analisi dell’aria

8 Giugno 2018

L’Arta installerà apposite centraline in Valle Peligna, slitta la decisione del Tar sulla sospensiva

SULMONA. Il Tar non concede la sospensiva sulla costruzione della centrale Snam e rinvia la decisione presumibilmente ad ottobre. Questa la decisione presa ieri dai giudici amministrativi del Lazio sul ricorso presentato dal Comune di Sulmona, assieme agli altri Comuni del territorio, alla Regione e ai Comitati cittadini, contro i decreti del governo, con i quali si autorizza la costruzione della centrale di compressione della Snam a Sulmona. «Non sussisterebbe un’urgenza tale da far pronunciare immediatamente il Tarr sull’istanza cautelare avanzata», fa notare il sindaco di Sulmona, Annamaria Casini, «dato che l’eventuale costruzione della centrale di compressione non potrà essere avviata prima di un anno, prima cioè che siano concluse le attività preliminari di monitoraggio dell’aria e delle procedure relative all’autorizzazione dell’impatto ambientale. La decisione sulla sospensiva è stata rinviata e l’ udienza verrà fissata probabilmente il prossimo autunno».
In parallelo, l’Arta ha fatto sapere al Comune, in questi giorni, l’avvio delle procedure per l’installazione delle centraline che dovranno monitorare l’aria nella Valle Peligna per circa un anno, così come prevedono le prescrizioni in materia. Un lasso di tempo che riarma la battaglia e riapre il confronto col nuovo governo. «Non ci fermeremo e continueremo a opporci al progetto della Snam in tutte le sedi, contrastando ora più che mai la costruzione della centrale e del metanodotto nella nostra città», aggiunge Casini, «approfitteremo di questo tempo per impedire la realizzazione di opere dannose e impattanti nel nostro territorio a forte rischio sismico. Chiederemo al nuovo governo di riaprire un tavolo, di rivedere il progetto e di rispettare quella volontà di istituzioni e cittadini ripetutamente ribadita in questi lunghi anni con gli strumenti a disposizione».
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