Gazebo vietati: solo ombrelloni in centro

28 Giugno 2019

Il Comune riscrive il disciplinare delle attività produttive: sì alle strutture temporanee che dovranno essere autorizzate

L’AQUILA. La giunta comunale ha modificato il titolo nono (quello relativo ai cosiddetti dehors) del “disciplinare delle attività produttive per lo sviluppo economico”. I dehors sono strutture provvisorie che vengono poste – in particolare nel periodo estivo – all’esterno dei locali che somministrano alimenti e bevande. La modifica nasce a seguito delle polemiche scoppiate circa un mese fa per un dehors che era stato posto a due passi dalla chiesa del Suffragio in piazza Duomo. La struttura è stata rimossa, ma ci si è accorti che nel disciplinare c’era poca chiarezza su dove, quando e come poter installare i dehors. C’era confusione anche sulle modalità di richiesta delle autorizzazioni. Nella delibera è scritto che “al fine di sviluppare e potenziare la funzione del commercio, con delibera di consiglio dell’aprile 2018, era stato approvato il nuovo Disciplinare delle attività produttive per lo sviluppo economico del Comune dell’Aquila; l’intenzione dell’amministrazione era quella di fornire uno strumento operativo ai soggetti economici per incentivarli a investire in tale settore; nella concreta applicazione del disciplinare approvato, proprio in relazione al posizionamento dei dehors, sono emerse questioni problematiche riguardanti soprattutto gli interventi nei centri storici e che, più specificamente, le questioni insorte attengono alla necessità di individuare, a fini di tutela del decoro e dell’immagine del territorio, tipi di dehors (si va dal classico mega ombrellone, a gazebo che sembrano veri e propri locali aggiunti a quello originario, ndr) relativamente omogenei ai quali debbano attenersi i concessionari di spazi pubblici ove realizzare le occupazioni pertinenziali agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande. Si vuole quindi rendere più lineari i procedimenti di approvazione ed evitare proposte estemporanee e confliggenti con le preminenti finalità pubbliche di governo e conservazione del territorio; considerato quindi che l’attuale situazione di oggettiva incertezza in ordine ai manufatti autorizzabili crea disagi anche agli stessi operatori commerciali viene deliberata la modifica del titolo nono del “Disciplinare delle attività produttive per lo sviluppo economico del Comune”. Questi gli indirizzi principali che emergono dal nuovo regolamento a cui sono allegate schede dettagliate su come devono essere i dehors.
AMBITI DI INTERVENTO. Due gli ambiti d’intervento: 1) la città storica escluse le “aree di frontiera” ad eccezione dell’area di Collemaggio e fino a 10 metri oltre le mura. I centri storici delle frazioni. 2) Periferia, individuata nelle aree al di fuori delle mura – oltre 10 metri dalle stesse – e di recente edificazione.
NO GAZEBO IN CENTRO. Il regolamento nelle schede allegate chiarisce che i gazebo e i cosiddetti pergolati non possono essere installati nel centro storico della città e in quelli delle frazioni.
STRUTTURE TEMPORANEE. Il regolamento definisce i dehors strutture temporanee “finalizzate a un uso circoscritto nel tempo, non continuativo, cioè destinate a soddisfare unicamente esigenze a carattere temporaneo. Queste strutture, generalmente annesse a un locale di pubblico esercizio, costituiscono, delimitano e arredano lo spazio commerciale all’aperto, purché l’autorizzazione abbia carattere stagionale”.
TUTELA. Il progetto del manufatto “dovrà garantire il rispetto della quinta scenica urbana nella quale si inserisce, tutelando i coni visuali e relativi assi visivi delle strade e piazze verso i principali monumenti o aree tutelate. Non è consentito installare dehors in aderenza a edifici vincolati”.
OCCUPAZIONE DI SUOLO. L’occupazione di suolo per i dehors “deve realizzarsi in prossimità dell’attività autorizzata a somministrare al pubblico alimenti e bevande, garantendo la maggiore attiguità possibile alla stessa, fatti salvi i diritti di terzi. L’area occupata non deve interferire con le fermate dei mezzi pubblici. Le strutture installate non devono essere in ogni caso di ostacolo alla visibilità dei flussi veicolari e dei pedoni sulle aree a loro destinate per la circolazione”.
RILASCIO AUTORIZZAZIONI. Il procedimento amministrativo per il rilascio di concessione per l’installazione di dehors è il seguente: il richiedente, ove necessario, dovrà preventivamente acquisire l’autorizzazione della locale Soprintendenza, contestualmente dovrà inoltrare istanza presso gli uffici addetti al rilascio dell’autorizzazione all’occupazione di suolo pubblico che provvederanno ad acquisire il parere della polizia municipale e a rilasciare l’autorizzazione. Il richiedente provvederà a farsi quantificare il canone Cosap (canone di occupazione di suolo pubblico). Il procedimento amministrativo per il rilascio di concessione per l’installazione di dehors si avvia mediante inoltro di istanza da parte del titolare dell’attività, all’ufficio Suap (sportello unico attività produttive) tramite il canale telematico “Impresainungiorno”, ufficio che rilascerà il provvedimento conclusivo.
LA GESTIONE. Gli ombrelloni dovranno essere chiusi in caso di vento forte, e chiusi o rimossi durante la notte. Le tende a sbraccio dovranno essere riavvolte durante la notte. In occasione della chiusura per ferie dell’attività, tavoli, sedie e ombrelloni dovranno essere ritirati e custoditi in luogo privato.
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