Gelate di aprile, riconosciuta la calamità

30 Luglio 2016

La Regione si rivolge al Governo, tra le più colpite le aziende vitivinicole di tutta la provincia

AVEZZANO. La Regione riconosce la “eccezionalità” delle gelate del 25 e 26 aprile e propone al ministero per le Politiche agricole e forestali il riconoscimento dello stato di calamità. La delibera da parte della giunta regionale è stata approvata all’unanimità. Inizialmente sembrava che la Regione volesse percorrere la strada dell’erogazione di contributi ad alcuni settori tra i più colpiti, come ad esempio la viticoltura, e delle agevolazioni fiscali, ma la dura presa di posizione degli agricoltori, messi in ginocchio dalle avverse condizioni atmosferiche della scorsa primavera, l’ha spinta a riconsiderare la questione. E a convincersi, dopo ulteriori e più approfonditi accertamenti da parte delle Unità territoriali, della necessità di proporre il riconoscimento dello stato di calamità. L’ammontare dei danni alle produzioni, agli impianti produttivi e alle strutture aziendali è stato stimato complessivamente 3 milioni e 152 mila euro. La provincia più colpita è stata quella dell’Aquila. Questi i comuni delimitati per l’intero territorio: Sulmona, Pratola Peligna, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Introdacqua, Bugnara, Roccacasale, Corfinio, Raiano, Prezza, Castel di Ieri, Vittorito, Ofena, Capestrano, Ortona dei Marsi, Navelli. I Comuni esclusi, in quanto i danni non giustificherebbero le delimitazioni ai fini del riconoscimento dell’eccezionalità degli avversi eventi atmosferici, sono: Villa Sant’Angelo, L’Aquila, Sant’Eusanio Farconese e San Demetrio ne’ Vestini.

Ora la parola passa al Ministero. Ma le imprese agricole non possono aspettare la decisione del governo. Il raccolto, frutto di un anno di duro lavoro, è andato in fumo. Come faranno a onorare gli impegni?

«La Regione», assicura il presidente della commissione Agricoltura, Lorenzo Berardinetti, «non lascerà soli gli agricoltori in un momento così difficile. Dopo avere stanziato un milione e 200 mila euro per la viticoltura, interverremo sull’Agenzia delle entrate affinché i mutui contratti dalle imprese vengano dilazionati e opereremo un taglio alle tasse». Insomma si cercherà di aiutare gli agricoltori abruzzesi a rialzarsi.

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