Genetica medica, l’Asl avvia un progetto di medicina preventiva

4 Giugno 2021

Un investimento in termini di innovazione e formazione professionale per rilanciare la Genetica medica dell’ospedale, diretta dal professor Francesco Brancati, potenziando la prevenzione e la...

Un investimento in termini di innovazione e formazione professionale per rilanciare la Genetica medica dell’ospedale, diretta dal professor Francesco Brancati, potenziando la prevenzione e la medicina preventiva e personalizzata, sviluppando appositi test molecolari e avviando ambulatori dedicati a malattie specifiche. È il progetto messo a punto dalla direzione Asl, in sinergia con l’Università, che muoverà i primi passi con i test di oncogenetica, riservati per ora principalmente alle donne. I primi test saranno effettuati nelle prossime settimane e riguarderanno i tumori alla mammella, all’ovaio e altre malattie di predisposizione oncologica. Gli accertamenti genetici, che saranno compiuti su pazienti selezionate in base a determinati criteri, serviranno a individuare le varianti del Dna anche sui familiari non colpiti da tumori, attivando protocolli di prevenzione personalizzata. Fondamentale, in questa ottica, è la formazione di personale specializzato. Questa figura avrà il compito di spiegare alle pazienti finalità e obiettivi del test genetico durante tutto il percorso diagnostico: una fase cruciale per far comprendere a fondo l’importanza degli accertamenti a cui ci si sottopone. Un altro filone al femminile, su cui il servizio di genetica medica investirà, è quello della diagnosi prenatale, per la quale è stato già avviato l’iter per giungere all’apertura, prevista a settembre, di nuovi ambulatori e all’introduzione di nuovi test specifici. Ci sarà così un servizio riservato alle gestanti tramite un percorso assistenziale che si snoderà dalla data della gravidanza fino al parto, in stretta collaborazione con la ginecologia. Per i test genetici avanzati ci sarà, nei prossimi mesi, l’attivazione di ambulatori specifici (a tema) per malattie rare, neurologiche e del neurosviluppo nonché per la prevenzione cardiovascolare.