Genio Civile, l’arretrato sarà abbattuto

Il dirigente Giovani: «Sono arrivati 10 tecnici che permetteranno un esame più celere delle pratiche»
L’AQUILA. Faldoni blu e grigi poggiati a terra, sulle sedie e sulle scrivanie degli uffici del Genio civile, al quarto piano della sede di via Salaria Antica Est, dietro cui spunta la fronte dei tecnici “affogati” nell'esame di centinaia di pratiche, progetti inerenti la ricostruzione post-sisma e non solo. Fra questi anche il mega progetto di rifacimento della seggiovia delle Fontari, che attende appunto l'ok – da un punto di vista meramente tecnico e burocratico – del Genio civile per dare il via ai lavori. Ma da 15 giorni il Genio civile può contare, finalmente, su dieci dipendenti in più: 4 ingegneri di Abruzzo Engineering, 5 dal consorzio Isea e un ingegnere assunto a tempo determinato. Personale che verrà formato ma che «è importante che rimanga a lungo a nostra disposizione», spiega il responsabile dell'ufficio, Carlo Giovani, «perché se andranno via, si verrà a creare di nuovo un vuoto e le pratiche torneranno ad accumularsi». I nuovi tecnici sono arrivati 15 giorni fa, ma il loro contributo fa sentire già la differenza, anche se il cambio di passo effettivo si registrerà, secondo Giovani, in tre o quattro mesi, quando dovrebbero essere smaltiti tutti i progetti arretrati. Un'impasse, quello del Genio civile, che si è venuto a creare con l'entrata in vigore - nell'aprile del 2016 - anche in Abruzzo della legge 28 del 2011, momento in cui si è creato un imbuto e un blocco delle pratiche, perché si è passati dal regime di deposito dei progetti a quello a quello di autorizzazione. Tale passaggio prevede che le pratiche della ricostruzione, anziché essere depositate, devono essere controllate per migliaia di pagine. Negli uffici dei quattro Geni civili abruzzesi non c'era abbastanza personale per farlo, soprattutto all'Aquila, il più grande cantiere d'Italia, dove sino a poche settimane fa si è andati avanti con 7 ingegneri e a dicembre 2016 c'erano in giacenza 350 pratiche. Nel frattempo sono sopravvenute delle semplificazioni legislative che hanno permesso, dal marzo scorso, di agevolare il lavoro, tra cui la possibilità, per i progettisti, di riassumere in una sorta di presentazione iniziale tutti i dati salienti del progetto. Passi avanti che, però, non sono ancora sufficienti. Al momento negli uffici del Genio civile dell'Aquila restano da istruire 53 pratiche del 2016 e 306 del 2017. Oltre al personale aggiuntivo, è partita proprio all'inizio di questa settimana una collaborazione con gli uffici del Genio civile delle altre province.
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