Genitori e volontari risistemano l’asilo

Raiano, armati di pennelli, decespugliatori e ramazze hanno tirato a lucido la sede che accoglie i bimbi più piccoli
RAIANO. L’asilo nido lucidato a nuovo. A provvedere alla riqualificazione della struttura di viale Abruzzo a Raiano sono stati davvero in tanti. Genitori e volontari si sono armati di pennelli, vernici, solventi guanti, ramazze, motofalciatrice, decespugliatori e hanno passato una giornata insieme a lavorare per un bene comune importante, quale l’asilo. Alla fine l’intero prato è stato tagliato e sono stati verniciati i giochini interni. La recinzione in ferro, poi, è stata scartavetrata e riverniciata e – nel giro di qualche ora – è tornata ad essere colorata e vivace come i bambini ospiti della struttura. Un buon esempio a cui non poteva mancare la giusta attenzione al riuso e al rispetto dell’ambiente. Così, i volontari hanno recuperato alcuni bancali di legno, altrimenti inservibili e li hanno trasformati in cassoni per la raccolta differenziata.
Quest’ultimi, sono a disposizione delle necessità dell’asilo. Soddisfazione è stata espressa dai partecipanti che alla fine, tra una battuta e un sorriso, sono arrivati a compiere un lavoro degno di nota e molto probabilmente, nato anche per sopperire alle carenze di fondi dell’istituto comprensivo Postiglione di Raiano.
«Una buona iniziativa che ha contribuito a rendere migliore l’asilo che resta un bene per tutta la collettività», ha detto il sindaco Marco Moca commentando l’intervento dei volontari a cui ha dato il pieno appoggio l’amministrazione comunale. A ben vedere, tuttavia, la giornata di volontariato acquista anche un sapore di buon esempio da comunicare anche ai più piccoli. Questo a partire proprio dagli alunni dell’asilo che lunedì troveranno colori e allegria ad ospitarli sin dal primo impatto con il cancello d’ingresso.
Una sorpresa gradita, volta a infondere i valori dell’amicizia, della solidarietà e nello stesso tempo, a mostrare la forza del volontariato. Sullo sfondo restano i tagli e le difficoltà che in generale il settore scolastico e soprattutto le sue sedi hanno nel nostro Paese.
Federico Cifani
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