Genovesi sconfina e fa irritare Massa d’Albe

8 Luglio 2020

Propaganda leghista sull’area archeologica di Alba Fucens. Di Carlo: «Una mancanza di rispetto»

MASSA D’ALBE. Il candidato sindaco di Avezzano della Lega “sconfina” e annuncia un progetto di rilancio di Alba Fucens. Ma il vicesindaco di Massa d’Albe lo gela: «È il nostro Comune, qua ci pensiamo noi». La campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale della città inizia a sconfinare e i vicini si fanno sentire. Nei giorni scorsi, infatti, l’aspirante primo cittadino di Avezzano, Tiziano Genovesi, dopo un sopralluogo tra gli scavi di Alba Fucens con il senatore leghista, Alberto Bagnai, ha annunciato di voler promuovere un progetto di sviluppo culturale e turistico che coinvolga Avezzano, la Marsica e nello specifico l’importante area archeologica del IV secolo avanti Cristo. Genovesi, però, autoproclamandosi «ambasciatore della Marsica» e promettendo, se eletto, «importanti progetti di riqualificazione delle bellezze naturali e archeologiche del territorio» è andato oltre i suoi confini, irritando gli amministratori del Comune di Massa d’Albe dove si trovano appunto gli scavi di Alba Fucens.
«È stata una mancanza di rispetto per gli amministratori di Massa d’Albe che stanno lavorando per Alba Fucens», commenta il vicesindaco di Massa, Pier Pinto Di Carlo, «se qualcuno era interessato realmente al futuro di Alba Fucens poteva venire in Comune e chiederci cosa stiamo facendo per questo sito archeologico. Ma nessuno ci ha chiesto niente». Del sopralluogo tra le rovine di Alba Fucens – al quale hanno preso parte Genovesi, Bagnai, il commissario marsicano Lega-Salvini Premier, Antonio Tudico, e Antonio Morgante – a Massa d’Albe nessuno sapeva niente.
«Ho saputo della visita dai giornali e istituzionalmente non l’ho trovato corretto», ha continuato il vicesindaco Di Carlo, «si parla di Alba Fucens senza sapere realmente cosa si sta facendo per questa importante realtà. Ad Alba Fucens ci stiamo pensando noi, come amministrazione abbiamo messo in campo diversi progetti come per esempio la realizzazione di bagni pubblici che non ci sono mai stati e la creazione di una strada che collega il borgo medievale con Alba per la quale abbiamo investito 240mila euro che per Avezzano sono pochi ma per un Comune come il nostro no. Se Genovesi voleva veramente interessarsi di Alba poteva chiedere all’amministrazione evitando di fare propaganda». Secondo Di Carlo, che si è detto aperto a ogni tipo di confronto, interessarsi di Alba Fucens è una consuetudine dei candidati sindaco di Avezzano. «Ogni volta che ci sono le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale ad Avezzano ci si occupa di Alba Fucens», ha concluso Di Carlo, «ma nessuno si ricorda che c’è un Comune che se ne occupa? Tra l’altro, la nostra amministrazione, con il sindaco Nazzareno Lucci laureatosi in architettura con tesi sulla colonia romana, ha puntato molto su questa realtà ed è certa di portare a casa ottimi risultati».
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