Gerosolimo: con noi territorio protagonista

L’assessore regionale replica alle accuse del centrodestra: in tre anni e mezzo grande peso politico
SULMONA. «In tre anni e mezzo questo territorio è diventato, per la prima volta nella sua storia, protagonista, con un grande peso politico, nella vita della nostra regione. Abbiamo ottenuto, soltanto attraverso il Masterplan, qualcosa come 50 milioni di euro, che lasceranno segni tangibili sull'economia locale».
L’intervento è di Andrea Gerosolimo, assessore regionale alle Aree interne, che replica alle accuse del centrodestra e dell’ex sindaco Fabio Federico. «Abbiamo stretto un patto forte con l'Alto Sangro, motore economico d'Abruzzo, che per la prima volta ha espresso il presidente della Provincia. Quando tutti affermavano che avremmo avuto un ospedale ridotto a un pronto soccorso, siamo riusciti a salvare tutti i reparti. Aver salvato il Punto nascite, poi, ha avuto un significato straordinario rispetto alla storia identitaria della più bella città d'Abruzzo, Sulmona. Tornare ad avere, dopo otto anni, il direttore della Uoc di Anestesia e rianimazione è il segno evidente che la sanità del Centro Abruzzo, dopo anni di sofferenza, sta per ripartire», sostiene Gerosolimo. «Tra qualche mese avremo un ospedale nuovo di zecca, una struttura moderna, totalmente antisismica, una delle pochissime eccezioni della nostra regione. Il grande risultato di Sulmona che entra nel progetto nazionale di prevenzione sismica Casa Italia, insieme ad altri 9 Comuni italiani. Tra l'altro non può passare inosservato il dato che il tasso di occupazione in Abruzzo si è attestato, nel terzo trimestre 2017, al 59,2%, ossia al dato più alto degli ultimi 15 anni arrivando al di sopra della media nazionale. Dopo anni i cittadini di Sulmona, giustamente, torneranno ad avere il contributo ambientale da parte del Cogesa, ricordando che l'ultima volta è stato liquidato nel 2013. Queste sono solo alcune delle cose che siamo riusciti a mettere in campo in questi anni, fatti e non chiacchiere».
«Dico agli uomini di centrodestra che hanno governato questo territorio», sostiene l’assessore regionale, «che stiamo ancora cercando di riparare i danni che hanno causato. L'esclusione dal cratere sismico pesa ancora come un macigno sull'economia di questa terra. La totale incapacità di portare i problemi a un livello più alto, hanno determinato anni di isolamento. All'amico Fabio Federico ricordo la sua sconclusionata azione posta in essere quando era sindaco. Fuori dal cratere sismico, nessun concorso per i primari in ospedale, freno alla vita sociale della città e, soprattutto in materia ambientale, atteggiamento chiaramente a favore della Snam e della centrale».

