Gestione comune dei servizi, sì dai sindaci

29 Gennaio 2016

CASTEL DI SANGRO. Gli amministratori comunali dell'Alto Sangro decidono di unire le forze e mirano all'Unione dei Comuni del territorio montano. I sindaci dei paesi della Comunità montana Altosangro-...

CASTEL DI SANGRO. Gli amministratori comunali dell'Alto Sangro decidono di unire le forze e mirano all'Unione dei Comuni del territorio montano. I sindaci dei paesi della Comunità montana Altosangro-Altipiano delle Cinque Miglia ( Castel di Sangro, Roccaraso, Alfedena, Pescocostanzo, Ateleta, Rivisondoli, Civitella Alfedena, Scontrone, Opi, Villetta Barrea e Pescasseroli) hanno incontrato ieri a Castel di Sangro i funzionari del Dipartimento per gli Affari regionali, Invitalia e Politecnico di Milano con lo scopo di avviare la gestione associata e condivisa di alcuni servizi municipali. «Credo che non sia più rinviabile l'avvio di un percorso condiviso sulla collaborazione istituzionale dei comuni appartenenti all'intero territorio altosangrino», dice il sindaco di Castel di Sangro Angelo Caruso, «dal momento che si avverte sempre più l'esigenza di rendere efficiente ed efficace l'azione delle nostre municipalità, nel rispetto delle loro peculiarità. Il rischio è di rimanere ai margini dei processi di modernizzazione della pubblica amministrazione in atto con le riforme emanate dal governo nazionale e regionale, scongiurando peraltro anche il rischio di perdere i servizi comunitari, senza trascurare la titolarità delle importanti infrastrutture del territorio tra cui l'impianto di compostaggio e quello per l'innevamento programmato». I principali temi trattati nel corso della riunione sono stati l'assetto organizzativo e tecnologico della forma di cooperazione, l'individuazione delle attività di gestione associata, il ruolo dei sistemi informativi all'interno dell’organizzazione ma soprattutto la realizzazione di un piano di sviluppo dell'Unione dei Comuni dell'Alto Sangro. (m.lav.)

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