Gestione degli impianti Nasce consulta dello sport

L’assessore Piccinini: l’organismo si occuperà anche di organizzazione eventi e sarà composto dai rappresentanti di tutte le società aquilane
L’AQUILA. Lo sport aquilano prova a ripartire dal nuovo regolamento per la gestione degli impianti approvato in settimana dal consiglio comunale. «È il primo vero provvedimento varato da questa giunta», afferma l’assessore allo Sport, Alessandro Piccinini, «un testo che mette ordine nella normativa precedente». Il regolamento introduce alcune novità, in primis la consulta dello sport, che sarà composta da un’assemblea – formata dai rappresentanti di tutte le società ma anche dai delegati degli enti federali e da alcuni dirigenti scolastici – e da un consiglio direttivo scelto dall’assemblea. «La consulta avrà un ruolo di primaria importanza», spiega Piccinini, «perché lì saranno affrontate, in maniera preventiva, tutte quelle questioni inerenti la gestione degli impianti che in questi anni hanno generato problemi e frizioni tra le società. Sulle strutture, la situazione è drammatica ma ci sono molti progetti già finanziati e pronti a partire».
Oltre a funzionare da camera di compensazione, la consulta dovrà occuparsi anche di organizzare sul territorio manifestazioni ed eventi, assegnare onorificenze, promuovere progetti di sensibilizzazione in favore dello sport. Altra novità è l’istituzione di un albo delle associazioni, al quale bisognerà essere iscritti per poter accedere ai contributi comunali, sia ordinari che straordinari. «Le assegnazioni saranno fatte con metodo matematico», spiega Piccinini, «e ci saranno delle premialità riservate a chi organizzerà eventi». La parte forse più importante del regolamento, però, è quella che fissa nuovi paletti per la gestione degli impianti, introducendo la distinzione tra strutture economicamente rilevanti e non rilevanti. «Distinzione», specifica l’assessore, «fatta non a discrezione del Comune, ma tenendo conto di quel che è scritto nelle leggi vigenti e nelle direttive Anac, che fissano dei parametri abbastanza rigidi. E grazie a un accordo firmato con l’Università dell’Aquila, ci avvarremo anche del supporto di un esperto, il professor Fratocchi, docente di economia aziendale». E le società? Sembrano aver accolto bene le novità anche se preferiscono rimandare ogni giudizio a quando la riforma entrerà in vigore a tutti gli effetti. «È sicuramente un’iniziativa utile», commenta Vincenzo De Masi, presidente della Polisportiva L’Aquila Rugby, «almeno avremo un luogo dove essere ascoltati nel rispetto delle differenze. È ovvio, però, che le esigenze delle società sono tante e variegate. Riuscire a trovare una quadra non sarà semplice».
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