Gestione dei servizi sociali tre milioni per 17 comuni

SULMONA. Più di tre milioni in due anni per gestire i servizi sociali dei 17 comuni del distretto peligno. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità – nella seduta di venerdì scorso – l’accord...
SULMONA. Più di tre milioni in due anni per gestire i servizi sociali dei 17 comuni del distretto peligno. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità – nella seduta di venerdì scorso – l’accordo di programma per il piano sociale distrettuale, che vede proprio Sulmona capofila. I fondi serviranno a gestire in compartecipazione, e quindi in economia, servizi fondamentali, come gli interventi per la non autosufficienza, le strategie per l’inclusione sociale e il contrasto alla povertà, il sostegno alla genitorialità, alle famiglie, alle nuove generazioni, la prevenzione e contrasto alla violenza domestica. E ancora, le strategie per gli anziani, per le persone con disabilità e per lo sviluppo dei servizi educativi destinati alla prima infanzia. Un iter piuttosto lungo e complesso che l’assessore al Sociale e vicesindaco Mariella Iommi conta di rendere operativo dal prossimo luglio, dopo il via libera della Regione e il disco verde degli altri Comuni.
Le municipalità interessate sono: Sulmona, Anversa degli Abruzzi , Bugnara, Campo di Giove, Cansano, Cocullo, Corfinio, Introdacqua, Pacentro, Pettorano sul Gizio, Pratola, Prezza, Raiano, Roccacasale, Scanno, Villalago e Vittorio. Un processo che ha dovuto integrare le esigenze e le idee degli enti, delle associazioni di volontariato, dei sindacati, dei cittadini, sempre secondo i dettami contenuti nel Piano sociale regionale. Tanto più complesso se si pensa che oggi si avvia, grazie alla collaborazione con la Asl, l’iter di integrazione socio-sanitaria. «Sono soddisfatta», afferma l’assessore Mariella Iommi, «del percorso condotto in maniera sinergica con tutti i sindaci dell’ambito peligno che ha permesso di consegnare ai cittadini un’offerta di servizi integrata e, per quanto possibile, adeguata ai bisogni sempre più stringenti e urgenti. Il tutto in un momento storico in cui è presente una sfavorevole congiuntura che ha voluto che le risorse destinate a questo settore fossero di anno in anno sempre più esigue. Da settembre ad oggi è stato un periodo molto intenso per la gestione dei servizi sociali in generale e, più nello specifico, per le politiche sociali oggetto di una rivoluzione di metodo e di normativa. Rivoluzione tale da promuovere il Comune di Sulmona ente capofila per la gestione associata dei servizi sociali e sociosanitari».
Il piano finanziario per il secondo semestre del 2017 ammonta a poco meno di 1 milione e 100mila euro, mentre per il 2018 è pari a 2 milioni e 244mila euro. (f.p.)
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