Gestione del Teatro Santomaggio è critico
AVEZZANO. Non si placa la polemica sull’ufficio del Teatro dei Marsi. Dopo le osservazioni del sindaco Di Pangrazio, che ha chiesto di lasciare fuori la politica, intervengono di nuovo i...
AVEZZANO. Non si placa la polemica sull’ufficio del Teatro dei Marsi. Dopo le osservazioni del sindaco Di Pangrazio, che ha chiesto di lasciare fuori la politica, intervengono di nuovo i consiglieri di opposizione Mariano Santomaggio e Alessandro Barbonetti.
«Non basta al sindaco aver ridotto questa città al livello del più degradato e sperduto paesino africano», hanno precisato gli esponenti di opposizione, «ora sente il prorompente bisogno di mettere direttamente le mani anche sul teatro che, sotto la regia dell’ex assessore Gabriele De Angelis e il nostro apporto, ha cominciato a funzionare. Informiamo l’avvocato Gianpiero Nicoli, che da semplice coordinatore dell’ufficio si è autoproclamato responsabile artistico, che la nostra funzione di indirizzo politico amministrativo all’interno dell’ufficio teatro si estrinseca nel definire gli obiettivi e i programmi da attuare. Siamo in grado anche noi, caro sindaco, al pari dell’avvocato Nicoli e del bravo Lino Guanciale, a dare suggerimenti per la creazione di un soggetto giuridico autonomo dalla politica per la gestione delle attività teatrali. Poi, se proprio ci tengono, i due professionisti si attrezzino con una loro struttura privata convenzionata in grado di investire ingenti risorse proprie e intercettare finanziamenti extracomunali, ottemperando alle norme di sussidiarietà e di partenariato pubblico-privato, con evidente e vantaggioso risparmio da parte del Comune di Avezzano». (e.b.)
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