Gestione del verde, il Comune apre tre cantieri su cinque

19 Marzo 2019

AVEZZANO. Apertura alle porte per i primi tre cantieri, su cinque, per la gestione del verde pubblico: la settimana prossima partono gli interventi di manutenzione delle aree verdi dotate degli...

AVEZZANO. Apertura alle porte per i primi tre cantieri, su cinque, per la gestione del verde pubblico: la settimana prossima partono gli interventi di manutenzione delle aree verdi dotate degli impianti di irrigazione (159 mila euro aggiudicato alla “Molinella” con ribasso del 39,24%); di potatura alberi all’interno del quadrilatero compreso tra via Roma, via XX Settembre, via Montello e via Monte Velino (497.700 vinto dalla “Marso Plant sud” con ribasso del 30%); di gestione di piazza Torlonia (270.750 assegnato alla “Euphorbia” con ribasso del 32, 05%). Scatta il conto alla rovescia, quindi, per dare corso ai lavori nel comparto del verde pubblico, dove il dirigente di settore, Stefano Di Fabio, sta definendo gli ultimi dettagli tecnici per far entrare in azione le prime tre imprese della lista. Per il momento, infatti, sia gli interventi di manutenzione delle aree verdi non attrezzate (301.797mila assegnato alla “Ecogarden” con ribasso d'asta del 43%), che quelli per la potatura delle piante nelle frazioni e periferie (398.700: “Giesse Verde” con ribasso del 30%), sono in stand by: entrambi sono state oggetto di ricorso al Tar dell’Aquila. Per il contenzioso sulle potature extra urbane i giudici del Tribunale amministrativo regionale hanno respinto il ricorso. Quindi, nel giro di un paio di settimane, seppure in zona Cesarini, anche l’intervento per la potatura degli alberi all’esterno del quadrilatero dovrebbe prendere il via. Per il quinto lotto, invece, l’udienza al Tar è in agenda domani. Per il nuovo modello di gestione del verde pubblico in città e periferie l’amministrazione De Angelis aveva stanziato 1 milione e 628mila euro divisi in cinque lotti. «Siamo ormai in dirittura di arrivo», afferma l’assessore all’Ambiente, Crescenzo Presutti, «con il nuovo modello di gestione del verde pubblico mirato alla cura del patrimonio verde a ciclo continuo, si metterà un altro tassello nel progetto città bella». Si spera, quindi, che le aree verdi in città, frazioni e periferie, troppo spesso trasformate in veri e propri immondezzai, con rifiuti di ogni genere ammassati a ogni angolo, cambino finalmente volto. (m.s.)
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