Gestore di un camping condannato
Picchiò il proprietario del villaggio diventato centro di accoglienza
CASTEL DI SANGRO. Era finita a botte tra il proprietario di un villaggio turistico di Castel di Sangro e l’uomo che l’aveva avuto in gestione. Ad avere la peggio era stato il proprietario finito in ospedale con la mascella fratturata e con altre grave lesioni con una prognosi di 40 giorni. Ora è arrivata la sentenza ed è stata particolarmente dura per l’ex gestore dell’Oasi del Sangro Matteo Lionello. Il giudice Marco Billi lo ha infatti condannato a 3 anni e sei mesi di reclusione e a 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. I fatti fanno riferimento all’agosto del 2016 quando Lionello si recò nel villaggio turistico per regolare i conti con il proprietario Marcello Ricchiuto, assistito difeso dagli avvocati Aldo e Gaetana Di Ianni. La struttura che sorge in riva al Sangro, fino a poco fa tempo punto di riferimento dei camperisti, era stata trasformata da Lionello in centro di accoglienza per migranti che gli consentiva più facili guadagni rispetto al villaggio turistico. La cosa, però, non era piaciuta al proprietario secondo cui, tra l’altro, il villaggio non aveva i requisiti per questo tipo di ospitalità. Da qui il ricorso al Comune da parte del proprietario che ottenuto la chiusura del centro di accoglienza anche perché il gestore non aveva mai provveduto a fornire la struttura di polizza assicurativa a tutela degli ospiti. E neppure a pagare canoni di locazione. (c.l.)
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