Giallo del Fucino, i genitori: «Escludiamo un incidente»

Mamma Pasqualina e papà Antonio Francesco chiedono indagini più approfondite Il corpo del 33enne di San Benedetto ripescato in un canale. Domani l’autopsia
SAN BENEDETTO DEI MARSI. Mamma Pasqualina e papà Antonio Francesco non credono si sia trattato di un incidente e chiedono che venga fatta piena luce sulla morte del figlio Manuel Di Nicola, il 33enne di San Benedetto dei Marsi ritrovato senza vita nel canale della Cintarella dopo sei giorni dalla scomparsa. Ne è convinta anche la sorella Domenica.
È stata fissata per domani l’autopsia sul corpo del giovane padre che aveva fatto perdere le sue tracce domenica 7 marzo intorno alle 20.30. Se il magistrato dovesse rilasciare domani stesso il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia i funerali saranno celebrati domenica.
Sulla vicenda la Procura di Avezzano ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo contro ignoti. Titolare del fascicolo è il pubblico ministero Maurizio Maria Cerrato che coordina le indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Avezzano, guidati dal capitano Luigi Strianese. Intanto, i militari del nucleo operativo e radiomobile, agli ordini del tenente Bruno Tarantini, stanno passando al setaccio i tabulati telefonici in cerca di indizi utili alle indagini. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, anche se l’ipotesi più accredita resta quella dell’incidente con tragico epilogo: Manuel è caduto nel canale ed è annegato. Ipotesi respinta dai genitori dell’autotrasportatore assistiti dall’avvocato Roberto Verdecchia. Non si conosce ancora il motivo per il quale la vittima ha lasciato la casa dei suoceri dicendo alla moglie, Marianna Santilli, che sarebbe andato a fare una doccia e invece si è diretto in una zona di campagna tra San Benedetto e Cerchio dove è stata ritrovata l’auto a bordo della quale si è allontanato senza portare con sé il telefonino. Chi indaga sta cercando di capire se avesse un appuntamento con qualcuno, ma al momento dalla memoria del suo smartphone non è emerso nulla. Domenica sera 7 marzo la Fiat Punto del suocero si è impantanata nel fango, secondo gli investigatori il 33enne si sarebbe incamminato a piedi tra il buio pesto della campagna scivolando accidentalmente nel canale. Ma sarà l’autopsia a stabilire l’esatta causa della morte. Durante la ricognizione cadaverica la dottoressa Simona Ricci non ha rilevato segni di violenza sul corpo riconducendo la morte alla sera della scomparsa. Prima di allontanarsi Manuel Di Nicola aveva festeggiato il battesimo del figlioletto di appena 9 mesi.
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