Giallo Lorena, un’amica l’ha vista due giorni dopo la fuga da casa

15 Giugno 2022

Spunta una testimonianza: «Si trovava dietro la cattedrale di Avezzano». Ascoltati altri familiari Il consulente della Procura minorile ha completato l’analisi del computer trovato in casa dei nonni

GIOIA DEI MARSI. S’indaga nella cerchia dei familiari e tra gli amici per ricostruire i motivi che possano aver spinto la 16enne di Gioia dei Marsi, Lorena Giancursio, a scappare di casa. Qualcosa trapela, ma è ancora poco per riuscire a capire che cosa è successo e soprattutto dove può essere finita la ragazza. Manca da casa da sabato 28 maggio. Nelle ore successive alla scomparsa, i carabinieri hanno ascoltato la nonna paterna e il compagno ai quali Lorena Giancursio era stata affidata. Gli investigatori hanno provato a chiedere aiuto anche alle due migliori amiche della ragazzina nella speranza che la 16enne potesse essersi confidata con loro sulle sue reali intenzioni. Solo una di loro ha riferito di averla notata dietro la cattedrale di Avezzano nelle 48 ore successive al suo allontanamento. Si trovava quindi ancora nella Marsica. La settimana scorsa sono stati sentiti anche i genitori i quali, però, non hanno fornito indizi utili alle indagini visto che non convivono con la figlia. Intanto, è terminata l’analisi sul computer portatile che Lorena ha lasciato a casa dei nonni. Per il consulente della Procura il pc è stato usato sporadicamente, solo per qualche lezione in didattica a distanza durante il periodo della pandemia. Sul dispositivo non ci sono indizi utili a indirizzare le indagini. Mentre continua l’esame del contenuto della pennetta usb, delle telefonate, degli sms e dei profili social. La chiave del giallo potrebbe essere proprio nei contatti telefonici e virtuali che Lorena potrebbe aver intrattenuto nei giorni che hanno preceduto la sua scomparsa per pianificare il suo allontanamento nei minimi dettaglio. Gli inquirenti non hanno molti elementi, ma di una cosa sono certi: quella di Lorena è una fuga volontaria e pianificata. Secondo chi indaga, la ragazzina si sarebbe anche disfatta del cellulare per non essere rintracciata, inoltre si sospetta che dietro alcune segnalazioni anonime, l’ultima all’aeroporto di Fiumicino, ci sia una stessa regia volta a far perdere tempo e a depistare l’attività degli investigatori. La Procura dei minori dell’Aquila indaga per sottrazione di minore. Le indagini sono condotte dai carabinieri di Gioia dei Marsi, coordinati dal comando di Avezzano. Lorena Giancursio è sparita sabato 28 maggio. L’ultima volta sono stati i nonni a vederla verso le 21.45. Ha detto loro che sarebbe andata in cucina a bere un tè prima di andare a dormire. La 16enne si è allontanata da casa con un’ingente somma di denaro in contante e diversi oggetti in oro. Lorena è alta 1,65 metri e ha occhi e capelli castani. Al momento della scomparsa indossava un giubbotto di pelle nero (corto), pantaloni della tuta e scarpe modello Jordan Adidas, colore nero e verde. (r.rs.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.