Giammarco: «Bilancio irregolare, Spacone a casa»

29 Novembre 2015

SCANNO. Chiede l'immediato scioglimento del Consiglio comunale di Scanno l'ex sindaco ed attuale capo gruppo di opposizione Patrizio Giammarco. Per le gravi irregolarità commesse dall'attuale...

SCANNO. Chiede l'immediato scioglimento del Consiglio comunale di Scanno l'ex sindaco ed attuale capo gruppo di opposizione Patrizio Giammarco. Per le gravi irregolarità commesse dall'attuale Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pietro Spacone, l'ex primo cittadino del paese ha richiesto al prefetto dell'Aquila la decadenza degli amministratori municipali in carica. « Nelle precedenti deliberazioni adottate dal Comune non vi è alcuna traccia degli equilibri di bilancio, fondamentale atto che doveva essere approvato entro il termine del 31 luglio scorso», spiega l'ex primo cittadino «e visto che tale tempistica non è stata rispettata si configura lo scioglimento del Consiglio comunale a cui dovrà ora provvedere la Prefettura dopo la mia opportuna segnalazione». La legge è chiarissima: chi non approva la certificazione gli equilibri di bilancio è come se non avesse fatto il bilancio di previsione. Arriva il commissario, la scrive ed approva al posto dell’Amministrazione . «Non ci sono vie di mezzo», aggiunge Giammarco, «dal momento che l’Amministrazione comunale non ha provveduto a ripianare debiti fuori bilancio contratti a seguito dello sforamento del Patto di stabilità per circa 100mila euro e a seguito della sentenza della commissione tributaria sull'immondizia pari a 135mila euro». La legge sugli equilibri di bilancio degli enti è entrata a regime nel 2014. Serve a fare in modo che i Comuni non chiedano ai cittadini più soldi in tasse di quelli che realmente servono per servizi e le opere. Per Giammarco non c’è traccia in Comune della delibera che i avrebbe dovuto approvare il ripiano del disavanzo.

Massimiliano Lavillotti

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