Giammaria: ricostruzione sociale, quei piani fantasma

16 Ottobre 2016

L’AQUILA. L’ex sindaco di Tornimparte Umberto Giammaria denuncia: «Sembra che i fondi Giovanardi, 10 milioni di euro per la rinascita sociale, non siano spariti dopo la vicenda giudiziaria che li...

L’AQUILA. L’ex sindaco di Tornimparte Umberto Giammaria denuncia: «Sembra che i fondi Giovanardi, 10 milioni di euro per la rinascita sociale, non siano spariti dopo la vicenda giudiziaria che li aveva bloccati dal 2009. Adesso la burocrazia li rallenta, specie nell’area 2, da Tornimparte a Montereale. Va peggio per i fondi per le attività sociali (lavoro e cultura), circa 500 milioni di euro, calcolati sul 4% del totale dei fondi erogati per la ricostruzione degli edifici. Nessuno spiega perché su 57 comuni del cratere, ben 56 non hanno rispettato il decreto regionale 3 che imponeva, in base alla legge dello stato 77, nella sezione A il piano di ricostruzione fisica (gli edifici) e nella sezione B il piano di ricostruzione sociale (lavoro e cultura). Perché nessuno se ne è accorto e nessuno ha sollecitato i Comuni al completamento e quindi a fare il piano di sviluppo socio economico e culturale? È d’uopo farlo! Il piano di ricostruzione che riguarda solo le case è monco. Solo il Comune di Tornimparte ha prodotto e approvato il piano di Ricostruzione fisica e sociale completo già nel mese di aprile 2016 . Ma tutto è stato bloccato. Di chi la regìa? Da circa un anno la Regione ha istituito un tavolo permanente per la ricostruzione chiamato “Restart”, con tanti invitati, visto che nessun Comune ha prodotto il Piano di Ricostruzione sociale per lo sviluppo del cratere, ma il decreto 3 è sempre vigente e i piani di sviluppo comunali sono solo essi la guida per indicare la spesa per la ricostruzione fisica e sociale ed evitare gli interventi clientelari. Attendiamo un rendiconto in merito alle spese effettuate prima che la situazione degeneri», conclude Giammaria .