Gianotti: ci sarà un documentario per l’Expo di Milano

16 Gennaio 2015

di Luca Gianotti Penultimo giorno della Spirale della memoria. Lascio a malincuore l’ospitale Lecce nei Marsi. Oggi camminano con me quattro persone: . Vittoria Ciaccia, apicoltore, Paolo Iannicca e...

di Luca Gianotti

Penultimo giorno della Spirale della memoria. Lascio a malincuore l’ospitale Lecce nei Marsi. Oggi camminano con me quattro persone: . Vittoria Ciaccia, apicoltore, Paolo Iannicca e Cesidio Pandolfi, guide di Pescasseroli, e Guido Morandini, regista che sta girando un documentario per una serie che andrà in onda sulla Rai, ma soprattutto verrà proiettata al padiglione Italia dell’Expo di Milano. Partendo dal cibo, Morandini è arrivato al camminare e alla Marsica: sta camminando con me negli ultimi due giorni, raccogliendo immagini e storie. Da Gioia saliamo fino al paese di Sperone, uno dei simboli del terremoto del 1915, il paese che fu abbandonato due volte. La faglia da qui è impressionante, una linea retta sulla montagna, che da Gioia colpisce in pieno Sperone, si vede lo spostamento della roccia. Sperone fu distrutto, e fu costruito un altro paese, altrettanto isolato e irraggiungibile. Ci sono le casette del post terremoto intorno a una piazza e alla chiesa, tutto abbandonato, sui muri gli spazi per i manifesti elettorali, gli ultimi abitanti se ne andarono negli anni Settanta perché era troppo isolato. Ora vivono a Gioia in un quartiere chiamato Borgo Sperone, e ancora non si sono integrati del tutto. Continuiamo a salire nella neve, su pascoli panoramici, in totale più di 700 metri in salita. Infine la discesa su Pescina, arrivando dall’alto direttamente alla torre e poi tra i vicoli delle case crollate nel 1915, anche qui un museo all’aperto. Ad accoglierci Franco Botticchio, del comitato Pescina 2015, Marco Di Nicola, e Diocleziano Giardini, storico locale. È stato per me un onore parlare in pubblico nel Centro studi “Ignazio Silone”. Questa sera arrivo ad Avezzano, nella sala del municipio: alle 17 incontro pubblico per raccontare storie e salutare gli amici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA