Gianotti: questa terra è pronta a una seconda svolta

17 Gennaio 2015

di Luca Gianotti Sono arrivato ad Avezzano! I numeri del mio cammino: 15 giorni a piedi, 265 km in totale (più della distanza che divide il mar Adriatico dal mar Tirreno), la tappa più corta 14 km,...

di Luca Gianotti

Sono arrivato ad Avezzano! I numeri del mio cammino: 15 giorni a piedi, 265 km in totale (più della distanza che divide il mar Adriatico dal mar Tirreno), la tappa più corta 14 km, la più lunga 24 km (l'ultima). Persone incontrate: circa 500. Incontri pubblici lungo il cammino: 14. Vesciche: una, sul tallone sinistro. Al di là dei numeri, una esperienza importante, che solo il cammino poteva dare, perché il cammino è conoscenza e consapevolezza.

Ho raccolto storie, ho raccontato storie, ho avuto tanti segni di stima. Ho apprezzato l'ospitalità marsicana, l'ospitalità è un valore importante, su cui costruire il senso di comunità, ma su cui costruire anche imprenditoria. Il terremoto è stato un momento di svolta epocale per questa terra; ora, dopo cento anni, si deve fare una seconda svolta, pensando ai nostri figli, alle generazioni future, è ora di fermare lo stillicidio dei giovani che se ne vanno perchè non vedono futuro. Ieri l'ultima tappa: insieme a Guido Morandini della Rai abbiamo percorso, da Pescina ad Avezzano, tutto il Fucino. Passando da San Benedetto, da Borgo 8000. Dopo tanti giorni di montagna, la pianura. E ogni luogo, anche il borgo in mezzo al Fucino, ha una sua dignità, un suo senso. Strade dritte, piano ortogonale, lo stesso dei quartieri di casette post terremoto. I luoghi senza storia si riorganizzano su piani ortogonali, mi fa notare Morandini, che è anche urbanista.

Ringrazio le tante persone che hanno camminato con me, quelli che mi hanno aiutato nell'organizzazione, quelli che hanno dialogato con me nelle serate, tante tante persone, ogni persona una storia. Cercherò ora di rielaborare tutto e di pubblicare tra qualche mese un libro su questa avventura. Se posso sintetizzare in una frase l'insegnamento di questo viaggio: guardare indietro alla propria storia e camminare verso il futuro.

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