Gigante si difende: «La mia ex è caduta, non l’ho picchiata»
SULMONA. Ha risposto alle domande del giudice ammettendo di aver avuto una discussione con la sua ex ragazza ma non di averla picchiata. «Stava diventando troppo invadente e ho cercato di scansarla,...
SULMONA. Ha risposto alle domande del giudice ammettendo di aver avuto una discussione con la sua ex ragazza ma non di averla picchiata. «Stava diventando troppo invadente e ho cercato di scansarla, lei ha perso l’equilibrio cadendo a terra e procurandosi da sola le ferite». Si è difeso così nell'interrogatorio di garanzia che si è svolto ieri, Fabrizio Gigante il 32enne di Sulmona finito agli arresti domiciliari con l’accusa di lesioni pluriaggravate e minacce aggravate nei confronti di una ragazza poco più che maggiorenne. Davanti al gip Giorgio Di Benedetto e assistito dall’avvocato Stefano Michelangelo, l’indagato ha ridimensionato l’accaduto affermando di essere stato lui al centro delle attenzioni della ragazza che lo perseguitava da tempo. «Vista la collaborazione del mio assistito che ha risposto a tutte le domande del giudice», afferma l’avvocato Michelangelo, «ho chiesto una misura meno afflittiva dei domiciliari e il giudice si è riservato di decidere rinviando ad oggi l’eventuale provvedimento». Gigante era stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta del pm Stefano Iafolla a seguito delle indagini portate avanti dalla squadra anticrimine del commissariato. (c.l.)
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