Gignano in festa per l’avvio dei lavori della nuova chiesa

L’arcivescovo Petrocchi alla benedizione della prima pietra Il parroco ringrazia gli sponsor: «Ora servono gli arredi»
L’AQUILA. Giornata di festa, domenica, per la comunità di Gignano, dove i fedeli si sono ritrovati in piazza in occasione della posa della prima pietra del cantiere della nuova chiesa parrocchiale.
Nell’estate del 2009 l’originaria chiesa di Gignano venne demolita, non senza polemiche circa le autorizzazioni per un intervento del genere. Sono passati cinque anni e mezzo da quel giorno, e il cammino per riavere un edificio di culto nel quartiere è stato finalmente intrapreso. Muratore d’eccezione, per l’occasione, l’arcivescovo metropolita Giuseppe Petrocchi che ha usato la cazzuola e l’acqua santa per inaugurare il cantiere. I lavori sono partiti da alcuni giorni e i residenti nella zona si augurano che tutto vada liscio per poter vedere presto la nuova struttura realizzata.
Il parroco don Bruno Tarantino, in una lettera ai fedeli pubblicata sul sito Internet della parrocchia, ha esortato tutti alla speranza ringraziando quanti hanno contribuito al progetto di costruzione del nuovo centro parrocchiale, che comprende aula liturgica e alcuni locali per le attività pastorali. La chiesa tornerà dov’era prima del terremoto. Lo stesso sacerdote ha poi sottolineato che saranno necessari ulteriori sforzi e sacrifici al fine di poter dotare la chiesa degli arredi interni necessari, quali altare, ambone, fonte battesimale, tabernacolo «e tutto quanto serve a rendere bello e dignitoso il nostro nuovo centro parrocchiale». Don Bruno ha anche aggiunto: «Nessuno, singolo o sedicente comitato, è autorizzato a chiedere soldi in nome e per conto di questo progetto».

