Ginecologia, chirurgia d’eccellenza

Nuove tecniche per la laparoscopia, un work shop organizzato dalla Asl
AVEZZANO. Operazioni di chirurgia ostetrica laparoscopica (poche e piccole incisioni invece del taglio dell'intero addome) trasmesse nell'aula del corso formativo dove i medici, in presa diretta, dialogano e commentano l'intervento con i colleghi che manovrano il bisturi in sala operatoria. Domani la sala operatoria dell'ospedale di Avezzano sarà teatro di un workshop di aggiornamento sulla chirurgia laparoscopica applicata alla ginecologia. Un gruppo qualificato di circa 30 chirurghi ostetrici di Abruzzo e Molise (quasi tutti direttori di reparti ospedalieri) sarà ad Avezzano (da Teramo, Chieti, Lanciano, Vasto, Campobasso e altre località) per assistere a tre interventi dal vivo.
In sala operatoria, in una seduta no-stop, dalle 9 alle 14, il direttore di Ostetricia e ginecologia di Avezzano, dottor Giuseppe Ruggeri, effettuerà le operazioni, per patologie di ovaia e utero, insieme con un “bisturi” di eccellenza in Italia, il dottor Enrico Vizza, direttore dell'omologo reparto dell'istituto tumori Regina Elena di Roma. Una dimostrazione operatoria a scopo divulgativo-didattico, compiuta con la tecnica cosiddetta “single- port” che, evitando l'apertura totale dell'addome, consente di ridurre l'impatto chirurgico sul corpo della donna, di accelerare notevolmente i tempi di recupero della paziente dopo l'operazione, di ridurre la permanenza post-operatoria in ospedale (da 7 a 2 giorni) con risparmio, oltretutto, per le casse della sanità (ogni giorno di ricovero in reparto costa circa 700 euro).
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