Giochi danneggiati nel parco: rimossa la casina della pineta

AVEZZANO. Rimossa la casina in legno della pineta di Avezzano. La piccola struttura dedicata ai più piccoli si trovava all’interno del polmone verde della città da anni. Intere generazioni hanno...
AVEZZANO. Rimossa la casina in legno della pineta di Avezzano. La piccola struttura dedicata ai più piccoli si trovava all’interno del polmone verde della città da anni. Intere generazioni hanno giocato dentro la casetta che si trovava proprio al centro della pineta della zona Nord della città.
degrado e segnalazioni
L’assenza di manutenzione e le intemperie però l’avevano in gran parte danneggiata. All’interno erano state imbrattate le piccole mura in legno e la copertura in parte era stata rotta. Più volte Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro giuridico del cittadino, aveva segnalato al Comune di Avezzano l’inadeguatezza agli standard di sicurezza sia della casetta, sia di altri giochi della pineta. Nei giorni scorsi gli operai dell’ente hanno provveduto a rimuovere definitivamente la casetta.
«via tutti i giochi»
«La casetta della pineta ha cessato la sua attività definitivamente», ha commentato Di Bastiano non appena la casetta è stata rimossa, «tutte le amministrazioni degli ultimi quindici anni, chi più chi meno, hanno tolto un pezzo del parco giochi della pineta. Chi sarà il sindaco che toglierà l’ultimo gioco? Lunedì scorso gli operai del Comune hanno rimosso la casetta del parco giochi della pineta, precedentemente era accaduta la stessa cosa ad altri giochi non più sicuri».
chieste nuove strutture
«Ho inviato decine di segnalazioni negli anni al Comune sullo stato della pineta», ha concluso il responsabile del centro giuridico del cittadino di Avezzano, «più volte ho fotografato lo stato dei giochi per chiederne l’immediata rimozione. Ora speriamo che ci si impegni anche per sostituire le strutture e donare di nuovo ai bambini delle strutture sicure per divertirsi».
sopralluoghi del comune
Il Comune ha avviato dei sopralluoghi in tutti i parchi della città per verificare la sicurezza dei giochi e delle strutture dove i bambini sono soliti giocare. L’assessore comunale con deleghe anche a Sicurezza, Verde pubblico e Patrimonio, Roberto Verdecchia, ha richiesto ai dirigenti di effettuare dei sopralluoghi mirati non solo sui giochi in legno o in plastica che si trovano all’interno dei parchi e delle aree verdi della città, ma anche sugli alberi e le piante che potrebbero non essere sicure.
la tragedia di san pelino
Sopralluoghi e verifiche sono cominciati all’indomani di quanto avvenuto a fine agosto a San Pelino, frazione di Avezzano. Il pomeriggio del 31 agosto Alessia Prendi stava giocando nell’oratorio della parrocchia di San Michele Arcangelo, nell’ex scuola materna, ed è stata travolta dalla struttura in legno alla quale erano agganciate l’altalena e due corde. Immediatamente sono arrivati sul posto alcuni operatori sanitari che si trovavano in paese e poi gli operatori del 118 che hanno fatto di tutto per salvarla.
Per l’11enne che frequentava la scuola media Corradini di Avezzano non c’è stato nulla da fare, è morta sul colpo. Il procuratore Maurizio Maria Cerrato, che sta coordinando l’inchiesta per omicidio colposo, ha iscritto nel registro degli indagati Domenico Di Berardino, vicesindaco di Avezzano facente funzioni di sindaco, il dirigente tecnico del Comune di Avezzano, l’architetto Antonio Ferretti, e il parroco di San Pelino, don Antonio Allegritti. Sono stati effettuati sopralluoghi nell’area dov’è avvenuto l’incidente e sono stati avviati gli interrogatori e acquisiti atti per chiarire le eventuali responsabilità sulla gestione dello spazio adiacente la chiesa dove la piccola Alessia è morta. Tutta l’area dell’oratorio è stata già posta sotto sequestro. (e.b.)
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